"Quello che ci meraviglia e sconcerta è vedere la figura di questo Grande della storia del ciclismo scritto su un cartello che riporta a grandi linee la sua storia, il che, in teoria, può andare anche bene, ma non abbinato alla Ciclovia del Garda, come se Bartali avesse pedalato sulla ciclovia medesima".

Una nuova polemica in merito alla discussa opera cicloturistica è emersa nelle ultime ore in seguito ad una nota diffusa dal Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda, i cui rappresentanti hanno "riscontrato un’inesattezza storica" e chiesto la rettifica agli enti responsabili, in merito all'accostamento di Gino Bartali alla ciclopedonale su un pannello illustrativo dedicato al grande ciclista sul territorio di Riva.

Bartali, età di 21 anni, fu infatti impegnato lungo Gardesana in occasione del Giro d’Italia del 1936, conquistando la vittoria nella frazione Riva-Gardone che gli valse la Maglia Rosa.

"Ciclovia dirompente e distruttrice di un paesaggio mistico-mitico, per giunta non definibile tale ed a quel tempo nemmeno esistente. Certo che Bartali come tutti gli altri ciclisti, in numerosi giri d’Italia, hanno percorso la gardesana, ma questa gardesana!" hanno quindi comunicato dal Coordinamento Interregionale. "Sconcerta che per sponsorizzare questa ciclovia si utilizzi in maniera così spudorata e mistificante una figura di tale alto valore, in relazione sia agli aspetti sportivi, sia alla storia unitaria del nostro paese. Pertanto siamo a chiedere agli organi preposti che venga tolto il cartello dal luogo in cui è collocato attualmente e posto – come rispondente alla verità storica – a lato della Gardesana, e che si ometta dal manifesto la dicitura ‘ciclovia del Garda’ a tutela dell’onore del personaggio Bartali, così volgarmente utilizzato".

Ph: Provincia autonoma di Trento