Alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, insieme agli amministratori del territorio gardesan, È stato inaugurato ieri il nuovo collegamento ciclabile che unisce Nago alla piana del Garda, un’infrastruttura destinata a rafforzare la rete della mobilità dolce nell’Alto Garda e a offrire un nuovo accesso panoramico al lago per chi arriva da nord.

L’intervento, realizzato attraverso il recupero e la valorizzazione di percorsi già esistenti, consente di raggiungere Torbole e le sponde del Garda seguendo la Ciclovia dei Laghi lungo il corso del fiume Sarca, un nuovo itinerario che si inserisce nella più ampia rete ciclabile trentina, che supera complessivamente i 500 chilometri di estensione.

Nel corso dell’inaugurazione è stato sottolineato il valore strategico dell’opera, che rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo di una rete di collegamenti sostenibili tra la Vallagarina e il Garda.

"Questo progetto va letto all’interno di una visione più ampia: quella di un Trentino sempre più connesso attraverso la rete ciclabile - ha dichiarato il presidente Fugatti -. Il collegamento tra la Vallagarina e il Garda rappresenta un tassello fondamentale di un percorso che, progressivamente, consentirà di attraversare il territorio in sicurezza e in modo sostenibile. Stiamo investendo risorse importanti in questa direzione, con interventi che completeranno i collegamenti tra Trento e il Garda e con nuove opere strategiche, anche nei tratti più complessi. L’obiettivo è costruire una rete continua e attrattiva, capace di valorizzare il territorio e di accompagnare grandi appuntamenti come i Mondiali di ciclismo del 2031, immaginando un percorso che possa abbracciare l’intero Trentino."

Apprezzamento è stato espresso anche per gli aspetti legati alla sicurezza: il nuovo tracciato, lungo poco più di due chilometri e destinato prevalentemente al traffico ciclistico, è affiancato nel tratto superiore da un percorso dedicato ai pedoni. La sezione che collega il centro abitato di Nago al parcheggio Belvedere, in prossimità della cosiddetta curva “Parabolica” al Sesto Grado, consente infatti l’attraversamento protetto della strada statale 240.

Grazie alle sue caratteristiche paesaggistiche e ai suggestivi scorci che si aprono lungo il percorso, la nuova ciclabile si candida a diventare uno degli accessi privilegiati al lago di Garda, coniugando attrattività turistica, sostenibilità e sicurezza per residenti e visitatori.

Ph: Provincia autonoma di Trento