La Provincia di Brescia ha definito il cronoprogramma della seconda fase dei lavori di messa in sicurezza della Strada della Forra, lungo la SP38 “Tremosine – Tignale”, a seguito della frana del dicembre 2023 che ha coinvolto la galleria del Camino.

Questa mattina il Consigliere provinciale delegato a Strade e Viabilità Paolo Fontana, in videoconferenza, ha incontrato il sindaco di Tremosine sul Garda Battista Girardi e il Presidente della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano Francesco Risatti e del funzionario del Settore Strade Enrica Savoldi, per condividere tempi e modalità operative dei cantieri.

La chiusura della Strada della Forra è fissata dal 2 febbraio al 13 marzo 2026, termine che la Provincia di Brescia si impegna a non oltrepassare, in accordo con gli enti del territorio.

Gli interventi rientrano in un piano già annunciato al momento della riapertura del 1° agosto scorso: si tratta della seconda fase programmata del percorso di messa in sicurezza strutturale, avviato dopo un anno e mezzo di chiusura totale.

All’interno della galleria del Camino sarà completato il consolidamento strutturale della galleria, con un rivestimento di rinforzo delle centine; all’esterno, in corrispondenza dell’imbocco nord, saranno installati tiranti di ancoraggio per stabilizzare la parete rocciosa, mentre sulla parete a destra della carreggiata, oltre il ponte, verranno posate reti e barriere paramassi. Lavorazioni complesse che impongono la chiusura totale della sede stradale, a tutela della sicurezza di operatori e cittadini.

La Provincia è consapevole delle difficoltà che questa scelta comporta per residenti e attività economiche di Tremosine: proprio per questo i lavori sono stati programmati in un periodo di minor afflusso turistico, per contenere l’impatto sulla viabilità e sul sistema economico del lago di Garda.

«Sappiamo che ogni chiusura pesa su chi vive e lavora sul territorio – dichiara il consigliere provinciale Paolo Fontana –. Questa seconda fase dei lavori era stata comunicata e pianificata fin dall’inizio. Ringrazio il Comune di Tremosine e la Comunità Montana per la collaborazione e il senso di responsabilità. Comprendiamo i disagi, ma intervenire ora significa prevenire rischi maggiori. L’impegno della Provincia è rispettare i tempi stabiliti e non andare oltre il 13 marzo».

La riapertura dello scorso agosto è stata possibile grazie a un articolato intervento di stabilizzazione, affiancato da un sistema di monitoraggio attivo 24 ore su 24, che continua a controllare il versante roccioso.

Questa seconda fase rappresenta un ulteriore passaggio di un percorso necessario. Un sacrificio temporaneo, pianificato e condiviso, per garantire nel tempo maggiore sicurezza e fruibilità a un’infrastruttura strategica per il territorio.