Da Desenzano a Lonato, da Brenzone a Garda, e poi ancora Castelnuovo, Costermano, Polpenazze e diversi comuni del bresciano come Orzinuovi, Chiari, Rudiano e Montichiari e lo stesso capoluogo. Ma basta fare una veloce ricerca su Facebook per vedere associate alla notizia tantissime località di tutta Italia da Nord a Sud.

Sembra essere senza freni la truffa social organizzata attraverso un post di pessimo gusto in cui si annuncia il ritrovamento di un neonato morto all'interno di un cassonetto per i vestiti usati e le relative indagini delle forze dell'ordine, accompagnato dalla richiesta di diffondere il post il più possibile.

Una truffa appunto in quanto architettata per rubare i dati personali degli utenti, i quali nel momento in cui cliccano sul post si trovano di fronte ad una finta schermata riportate la notizia diffusa direttamente dall'Ansa leggibile solo attraverso la conferma di essere maggiorenni: "Neonata trovata morta in un cassonetto per i vestiti usati - si legge nella pagina web - La telecamera urbana ha registrato l'evento in cui una giovane donna getta un neonato nel cestino della biancheria usata, la polizia sta cercando una donna il cui volto è visibile al 36º secondo della registrazione..[18+]. Riconoscete la donna nel video? Aiutateci a trovarla!"

In attesa che le autorità riescano a bloccare la diffusione ormai virale del post truffaldino, si raccomanda a tutti di non inserire alcun dato personale, che potrebbe poi essere utilizzato dai criminali informatici per prelevare denaro o ricattare gli utenti. È quindi richiesta la massima attenzione nel momento in cui ci trova di fronte a queste finte notizie.