Multe non pagate, a Desenzano oltre due milioni di euro da recuperare
Più di 3mila verbali insoluti tra il 2022 e il 2024: il Comune affida a Sorit la riscossione coattiva delle sanzioni non pagate
Sono oltre tremila I verbali ancora senza pagamento e un credito che, considerando interessi, spese e maggiorazioni, ha ormai superato la soglia dei due milioni di euro. È il quadro delle sanzioni elevate dalla Polizia locale di Desenzano del Garda tra il 2022 e il 2024 e rimaste insolute.
Di fronte a una somma diventata ormai significativa per i conti pubblici, il Comune ha deciso di cambiare passo e di affidare alla Sorit le attività di riscossione, come riportato dal Bresciaoggi: sarà quindi l’ente incaricato a procedere nei confronti di chi non ha provveduto a saldare quanto dovuto, applicando le misure previste dalla normativa.
A delineare con precisione la situazione è il prospetto predisposto dal comandante della Polizia locale, Marco Mensi, dal quale emerge come il mancato pagamento delle sanzioni abbia prodotto nel tempo un significativo incremento delle somme da recuperare. Per il 2022, a fronte di circa 209mila euro di multe rimaste insolute, tra spese e maggiorazioni l'importo è già salito a circa 340mila euro. Ancora più rilevante il bilancio dell'anno successivo: i verbali non pagati ammontano a 717mila euro, ma il conto complessivo destinato alla riscossione supererà il milione di euro una volta aggiunti gli oneri previsti dalla procedura. A chiudere il quadro è il 2024, con ulteriori 600mila euro circa di sanzioni ancora da incass are.
Le violazioni sono diverse e spaziano dalle infrazioni più comuni a quelle che incidono direttamente sulla sicurezza stradale, come velocità oltre i limiti, utilizzo del telefono durante la guida, mancato uso delle cinture di sicurezza e parcheggi irregolari negli spazi riservati alle persone con disabilità.
Con il passaggio alla riscossione coattiva, per i trasgressori il debito rischia dunque di diventare sensibilmente più oneroso: le maggiorazioni previste possono infatti arrivare fino al 50% e, nei casi contemplati dalla legge, la procedura può proseguire anche con misure come il pignoramento dello stipendio o il blocco del conto corrente.
Le entrate derivanti dalle multe hanno una destinazione in parte vincolata, ovvero il 50% degli introiti deve essere impiegato per interventi legati alla sicurezza stradale, alla segnaletica e alle attività di controllo e accertamento, mentre solo la quota restante può essere utilizzata per le altre necessità previste dal bilancio comunale.
Per il Comune di Desenzano si apre così una nuova fase dopo anni di mancati incassi, il Comune punta a trasformare quei verbali rimasti sulla carta in risorse effettivamente recuperate, facendo leva sugli strumenti della riscossione previsti dalla legge.