Ha suscitato preoccupazione tra residenti e turisti l'improvvisa moria di pesci segnalata di recente a Sirmione in prossimità delle foci dei canali, ma che secondo il WWF Bergamo Brescia rientrerebbe in un fenomeno in larga parte naturale e già osservato più volte negli anni precedenti.

L’associazione ambientalista spiega infatti che il periodo primaverile coincide con la fase della riproduzione di molte specie ittiche, e durante la frega pesci come le carpe si spostano verso acque basse e vicino alla riva, affrontando un notevole dispendio energetico. Le variazioni di temperatura tipiche della stagione possono così mettere in difficoltà soprattutto gli esemplari più anziani o debilitati.

Secondo il WWF, “questi eventi, per quanto spiacevoli e visivamente impressionanti, sono nella maggior parte dei casi riconducibili a processi naturali legati al ciclo biologico delle specie ittiche”. A incidere sarebbe anche il progressivo aumento delle temperature dell’acqua, che favorisce l’attività batterica nei fondali e accelera la decomposizione della materia organica, con una conseguente diminuzione dell’ossigeno nelle zone più calme e superficiali.

Le prime verifiche effettuate dal Comune di Sirmione avrebbero confermato proprio “una ridotta ossigenazione come causa principale” della moria registrata in questi giorni. Un fenomeno che, spiegano ancora gli ambientalisti, si inserisce in un contesto più ampio di cambiamento climatico e surriscaldamento delle acque del lago.

Il WWF invita quindi a evitare interpretazioni allarmistiche. “Non si tratta quindi di un ‘disastro improvviso’ o di un’emergenza sconosciuta, ma di un evento ciclico che si ripete da anni”, viene sottolineato il comunicato, pur evidenziando come i cambiamenti climatici possano amplificarne gli effetti.

Resta comunque alta l’attenzione delle autorità competenti, che stanno proseguendo con gli accertamenti e il monitoraggio dell’area. Parallelamente, il WWF richiama la necessità di intervenire nel lungo periodo sulle principali criticità ambientali del lago, dalla depurazione delle acque alla gestione dei nutrienti, fino alla tutela delle aree a canneto.