Montichiari: un progetto mette l'aeroporto al centro dei rapporti con la Libia
Il Gabriele D'Annunzio potrebbe divenire in futuro un punto fondamentale per i rapporti commerciali italo africani, con la Libia come ponte.
Negli ultimi giorni vi sono stati importanti sviluppi riguardo al futuro dell’aeroporto Gabriele D'Annunzio di Montichiari, con la presentazione di un progetto denominato “Libia: ponte per l’Africa” da parte dell’associazione imprenditoriale Casa Italia Libia presso il Ministero dei Trasporti del paese nordafricano.
A guidare detta associazione è il bresciano Vincenzo Massardi, imprenditore profondo conoscitore del continente africano, in cui opera da decine di anni, nonché la Camera di Commercio italo libica, che ha sede a Roma. L’interessamento verso l’aeroporto monteclarense deriva da diversi fattori, tra cui la posizione centrale e strategica nel nord della Penisola e ai piedi dell’Europa centrale, ben collegata per vie autostradali e ferroviarie, nonché la già provata capacità di accogliere aerei cargo di grandi dimensioni. Il progetto si pone come obiettivo il collegamento tra le realtà imprenditoriali e produttive italiane e libiche, nonché per estensione con le strategiche nazioni del Sahel e dell’Africa centrale. Riprendere collegamenti stabili e duraturi con la Libia è un imperativo strategico anche per il Governo italiano, che da tempo opera in questa direzione, cercando di recuperare i rapporti dopo le interruzioni e l’anarchia che si svilupparono a seguito del disgraziato intervento militare che detronizzò il Colonnello Gheddafi nel 2011, gettando il paese nel caos.