È avvenuto nella giornata di ieri, mercoledì 22 novembre, il taglio del nastro per la Variante Est di Montichiari, il nuovo tracciato che permette ai veicoli provenienti dalla S.P. BS 668 di evitare l’attraversamento dell’abitato monteclarense con beneficio sia per gli utenti dell’arteria sia per i cittadini di Montichiari (qui tutti i dettagli).

L’Amministrazione Provinciale di Brescia ha individuato, nella realizzazione dell’opera in oggetto, uno dei più importanti interventi per restituire alla S.P. BS ex S.S. 668 la sua originale validità di strada di grande collegamento interprovinciale e, nel contempo, dare respiro e vivibilità al centro abitato di Montichiari che, nelle condizioni attuali, è soffocato dall’intenso traffico.

Il progetto esecutivo dell’opera prevedeva inizialmente l’utilizzo di materiale naturale di cava per la realizzazione del rilevato stradale, ma nel corso dei lavori si è optato per l’impiego di materiali riciclati e non naturali, le cui ultime innovative tecniche di produzione e di stesa hanno portato ad una valutazione positiva del suo utilizzo, favorendo di fatto l’attuazione di un’economia circolare e riducendo l’impatto ambientale. In particolare, il materiale aggregato riciclato utilizzato per la formazione dei rilevati stradali e degli strati sottofondazione della nuova tangenziale di Montichiari, per una quantità complessiva di circa 90.000,00 mc, è proveniente da due piattaforme di recupero rifiuti inerti autorizzate dalla Provincia di Brescia e ubicate nelle vicinanze del cantiere.

Il processo produttivo delle piattaforme di recupero sopra citate, è stato preceduto da un importante screening di selezione del rifiuto provenienti dall’attività di costruzione e demolizione, attraverso delle analisi di laboratorio necessarie per verificarne l’idoneità del materiale al trattamento. Durante le varie fasi lavorative previste all’interno delle piattaforme di recupero (selezione, vagliatura, frantumazione, ecc.), i materiali trattati subiscono controlli legati alla qualità e conformità del processo. Al termine del processo produttivo viene verificata e certificata l’idoneità del materiale alle norme UNI di settore oltre che la verifica dei requisiti ambientali, determinando, prima della loro immissione nel cantiere stradale, la perdita della qualifica di rifiuto.

Al fine di garantire il rispetto sia dei requisiti ambientali che prestazionali, anche durante le operazioni di posa in opera del materiale aggregato riciclato, sono stati effettuali rigorosi controlli. Questa soluzione ha portato all’utilizzo di materiali inerti idonei al riciclo evitandone di conseguenza il loro smaltimento definitivo in apposite discariche autorizzate e, al contempo, ha comportato un notevole risparmio di materia prima naturale. Non per ultimo, inoltre, si è constatato il miglioramento delle caratteristiche meccaniche e di portanza del rilevato stradale e degli strati di sottofondazione.

Il progetto realizzato è composto da:

  • 2935 metri di nuova strada extraurbana;
  • due rotatorie per il collegamento alla viabilità esistente;
  • circa 825 metri di strada per il collegamento della viabilità esistente alle rotatorie (innesti);
  • circa 595 metri di controstrade agricole realizzate per permettere l’utilizzo dei terreni agricoli limitrofi alla nuova variante;
  • quattro sottopassi per dare continuità alle strade vicinali esistenti, garantendo di fatto la viabilità necessaria alle numerose cascine e aziende agricole esistenti in questa porzione di territorio.

Fonte: Provincia di Brescia