Secondo un documento prodotto dall’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, a seguito di uno studio condotto sul campo, a Montichiari si registrerebbe un consumo di cocaina raddoppiato rispetto alla media nazionale.

La ricerca, fortemente voluta dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, avrebbe monitorato la presenza di residui di droga nelle acque reflue di tutta la Penisola tra il 2020 e il 2022. In particolare la misura dei consumi è stata effettuata attraverso l’epidemiologia delle acque nere, ovvero l’analisi dei prodotti di scarto umani presenti nelle acque reflue arrivate ai depuratori. Lo studio si è concentrato sull’utilizzo delle sostanze maggiormente diffuse, ovvero la cannabis (che rimane di gran lunga la più utilizzata), la cocaina (al secondo posto), l’anfetamina, la metanfetamina, l’ecstasy e l’eroina (sul terzo gradino del podio). Risultati poco incoraggianti per Montichiari, che riproducono quanto già era emerso tempo fa riguardo all’elevato consumo di cocaina nel bresciano.