Conferma per la prima volta in modo sistematico la presenza diffusa di microplastiche nel Lago di Garda e negli altri laghi subalpini, evidenziando un fenomeno di inquinamento ormai strutturale. questo è quanto emerso dalla nuova indagine scientifica pubblicata sulla rivista Environmental Pollution e ripresa nelle ultime ore dal Wwf Bergamo Brescia.

Lo studio ha preso in esame oltre 150 esemplari di specie ittiche tipiche del bacino, tra cui persici reali, lavarelli e alborelle, raccolti in diverse aree del lago. Dai risultati emerge che circa l’80% dei campioni analizzati contiene frammenti di plastica inferiori ai 5 millimetri, con una media compresa tra 5 e 10 particelle per singolo pesce.

Secondo i ricercatori, le principali fonti di contaminazione sono riconducibili ad attività umane: tra queste figurano il lavaggio di tessuti sintetici, la frammentazione di rifiuti plastici abbandonati (bottiglie, imballaggi e attrezzature da pesca) e l’usura degli pneumatici. Un ruolo rilevante viene attribuito anche all’efficienza insufficiente di alcuni impianti di depurazione e alla presenza di scarichi fognari non regolari o non conformi. In questi casi, microfibre e microplastiche non vengono trattenute dai sistemi di filtraggio e raggiungono direttamente i corsi d’acqua e quindi il lago.

Il WWF Bergamo Brescia sottolinea dunque come il problema abbia conseguenze lungo tutta la catena alimentare, in quanto le particelle vengono ingerite a partire dal plancton, per poi accumularsi nei pesci, con possibili effetti sulla biodiversità e criticità anche in termini di sicurezza alimentare.

Lo studio viene definito un campanello d’allarme non solo per il Garda, ma per l’intero sistema dei laghi subalpini. Le indicazioni degli esperti puntano su interventi strutturali: potenziamento dei depuratori con sistemi di filtraggio avanzati in grado di intercettare le microfibre, maggiore controllo sugli scarichi irregolari e campagne di sensibilizzazione rivolte a cittadini e turisti per ridurre l’uso della plastica monouso.

La tutela del lago e degli ecosistemi collegati resta quindi tra le principali sfide da affrontare urgentemente, attraverso il coordinamento tra istituzioni, imprese e cittadini per contrastare una forma di inquinamento definita silenziosa ma sempre più diffusa.