Dopo una lunga scia di discussioni e polemiche in merito alla realizzazione dell'opera, è arrivato anche il parere negativo da parte di Regione Lombardia riguardo il maxi polo logistico previsto al confine tra i territori di Lonato e Castiglione delle Stiviere.

In particolare, il "no" è stato espresso a causa delle criticità idrauliche rilevate dall'ente regionale, dopo che il sindaco di Lonato Roberto Tardani aveva fatto richiesta di modificare il reticolato idrogeologico presente nell'area (attraverso la dismissione di un canale), così da avviare i lavori.

Richiesta che è stata appunto respinta dall'Ufficio territoriale regionale in quanto impattate sul territorio e i sui equilibri idrici, bloccando così di fatto la realizzazione del progetto da oltre 90mila metri quadrati, con grande soddisfazione del fronte contrario rappresentato da alcuni membri della Giunta regionale, dalla Provincia di Brescia e naturalmente dal Comitato "No Polo Logistico". Un parere negativo che rallenta l'opera ma per ora non la blocca definitivamente, in quanto si attende a breve la valutazione definitiva dell'UTR di Brescia.

"Finalmente Regione Lombardia ci ha ascoltato ed ha espresso parere negativo alla modifica del reticolo idrico minore. Il passo successivo deve essere quello del ritiro del progetto. - scrive in merito alla novità il Comitato "No Polo Logistico" -. Rivolgiamo un appello al sindaco di Lonato: ascolti quello che i cittadini di Castiglione e Lonato assieme alle istituzioni mantovane le stanno chiedendo da 18 mesi. Fermi quel progetto e utilizzi la legge regionale sulla rigenerazione urbana per individuare un'area dismessa o degradata (ne ha una vicino ma lontano dalle aree di pregio ambientale) per ospitare quel polo logistico se davvero serve. Questo pronunciamento della Regione è molto importante ma la battaglia per salvaguardare il territorio di Castiglione e l'area del sito di importanza comunitario non è conclusa fino a quando il progetto non viene ritirato".