In vista dell’aumento delle presenze turistiche sul Garda negli ultimi giorni la Polizia di Stato ha intensificato i controlli sul territorio della sponda bresciana, in particolare tra Desenzano, Manerba e Soiano, che ha visto diverse operazioni con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Milano e delle polizie locali al fine di prevenire episodi di microcriminalità e contrastare situazioni di degrado urbano nelle aree più frequentate.

I servizi straordinari, disposti dal questore di Brescia Paolo Sartori, si sono concentrati soprattutto nella zona della stazione ferroviaria di Desenzano, sul lungolago e nei punti considerati più sensibili della zona, anche sulla base delle segnalazioni arrivate dai cittadini attraverso l’app YouPol.

Nel corso dei controlli sono state identificate 75 persone, di cui 23 straniere, e verificati 10 veicoli e 7 esercizi pubblici: tra queste, 16 delle persone controllate avevano precedenti penali o di polizia.

Tra gli interventi effettuati, due cittadini stranieri – un 28enne albanese e un 25enne pakistano, entrambi senza fissa dimora e con precedenti – sono risultati irregolari sul territorio nazionale, pertanto nei loro confronti è stato disposto l’ordine di allontanamento dall’Italia in vista dell’espulsione. Inoltre una donna italiana di 44 anni, residente in provincia di Brescia e già nota alle forze dell’ordine, è stata denunciata per non aver rispettato un foglio di via obbligatorio emesso dal questore.

Durante un controllo in una sala giochi, eseguito insieme alla Guardia di Finanza di Salò, gli agenti hanno poi sequestrato tabacchi venduti senza autorizzazione, e il gestore del locale è stato sanzionato sia per la vendita abusiva sia per la mancanza del corso obbligatorio per la prevenzione della ludopatia.

Al termine dell’operazione la Questura ha adottato diversi provvedimenti: due fogli di via da Desenzano, due avvisi orali nei confronti di persone considerate socialmente pericolose, due espulsioni con ordini di allontanamento e due DACUR, i divieti di accesso ai pubblici esercizi, nei confronti di soggetti accusati di comportamenti aggressivi e molesti nell’area della stazione ferroviaria.