Nel corso della riunione del Consiglio direttivo della Comunità del Garda svoltasi a Salò nella giornata di ieri, sabato 9 dicembre, sono emerse alcune interessanti novità riguardo all’ingresso di nuovi enti all’interno dell’istituzione gardesana.

Tra questi vi è la provincia di Mantova, la cui partecipazione è già stata ratificata, mentre sarebbe pervenuta la richiesta di accesso ufficiale da parte del capoluogo mantovano e del Comune di Monzambano, entrambe valutate positivamente insieme all’istanza di adesione di Ledro. Nel corso della riunione è stato anche approvato all’unanimità il bilancio preventivo, che verrà sottoposto a ratifica nell’Assemblea generale che si terrà a Riva del Garda verso la metà di gennaio. Tra le tematiche affrontate anche la ripopolazione ittica, la gestione idraulica, la regolazione livelli, lo scolmatore Adige Garda, la sicurezza e il protocollo d’intesa interregionale per il servizio della Guardia costiera.

In una nota diffusa dalla Comunità del Garda, riguardo anche la questione del depuratore, si legge: “La Presidente Mariastella Gelmini ha registrato un positivo riscontro al suo più volte espresso appello di costituire quell’area vasta con al centro il Garda, Mantova, Brescia, Verona e Trento. Tanti sono i temi e le strategiche questioni da affrontare insieme. In primis la qualità e la tutela delle acque e, al riguardo, Gelmini ha pubblicamente ribadito plauso e soddisfazione per l’accelerazione che è stata data alla progettualità in terra bresciana e al pieno e convinto sostegno manifestato dal Ministro Matteo Salvini al progetto”.