Nei giorni scorsi alcuni imprenditori mantovani del settore agricolo hanno lanciato un allarme riguardo alla critica mancanza di manodopera per le proprie attività, anche messa in relazione al decreto flussi, su cui proprio in questa fase sta dibattendo la politica nazionale. Tra i punti dolenti viene sollevato principalmente quello delle lungaggini burocratiche, essendo infatti necessari fino a quasi due mesi di attesa per l’approvazione delle domande, tra visto e nulla osta, in seguito comunque alla presentazione di una mole di documenti non indifferente. Inoltre a mancare sarebbero i numeri crudi, con delle quote che l’anno passato hanno riguardato solamente un centinaio di lavoratori stranieri.

Al fine di rispondere alle critiche e dipanare alcuni dei dubbi sollevati nei giorni scorsi, è così intervenuto il Presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi, dichiarando: “Il problema della mancanza di manodopera sicuramente si fa sentire, ma denunciare ora lungaggini burocratiche è una mossa quantomai tardiva. La nostra Organizzazione ha sollevato questa criticità già due anni fa. L’ultimo decreto flussi è stato tanto contestato, ma non si può negare che favorisca un arrivo più veloce dei lavoratori stranieri nel nostro paese. Sicuramente presenta una mole di documenti impegnativa, al momento della trasmissione delle domande, ma questi sono necessari per una più rapida istruttoria delle stesse. Chiederemo in ogni caso di semplificare ulteriormente le pratiche per la presentazione delle domande. Per l’anno in corso disponiamo di 365 quote riservate alle organizzazioni professionali dei datori di lavoro, alle quali vanno sommate 109 quote stagionali extra-organizzazioni, per un totale di 474 quote. Questi dati, dobbiamo dirlo, non permetteranno di soddisfare tutte le richieste, ma di certo la situazione, rispetto a un anno fa, è radicalmente migliorata. Il sistema per l’inoltro telematico delle domande sicuramente va migliorato, quantificando meglio e con congruo anticipo i numeri reali. Sottolineiamo in ogni caso l’ottimo rapporto in essere con la prefettura di Mantova, con la quale il dialogo è costante e proficuo. Conosciamo il problema, e stiamo lavorando per aiutare e tutelare sempre di più le nostre aziende associate”.