Un 40enne residente a Manerba è stato condannato in primo grado in seguito all'accertamento di maltrattamenti verso i cani da lui allevati, con relativa sanzione da 5mila euro, mentre è caduta l'accusa di aver allevato gli animali per farli combattere.

I fatti e il conseguente arresto risalgono al giugno 2017, quando la compagna dell'uomo si rivolse ai Carabinieri segnalando di essere stata picchiata. Intervenuti presso l'abitazione, le forze dell’ordine notarono quindi la presenza di diversi esemplari di dogo argentino, ai quali erano state mozzate orecchie e coda oltre che riportanti diverse ferite sul corpo, che furono anche aizzati contro gli stessi agenti.

Dagli accertamenti sono poi emerse diverse ferite riportate dai cani a causa di scontri con cinghiali, facendo così presumere che il soggetto li facesse combattere per allenarne forza e aggressività; accusa appunto decaduta in quanto il 40enne ha affermato che le ferite fossero state causate dall'aggressione da parte di un branco durante una battuta di caccia, mentre è stata comunque confermata l'accusa di maltrattamenti