Lutto nazionale per i tre carabinieri morti a Castel d’Azzano: aperta un’indagine per strage
Funerali di stato e bandiere a mezz'asta per Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello, deceduti durante l’operazione di sgombero nel Veronese
È stato proclamato il lutto nazionale per onorare i tre carabinieri deceduti a seguito dell'esplosione avvenuta durante l’operazione di sgombero predisposta a Castel d’Azzano, in provincia di Verona, nella giornata di ieri, martedì 14 ottobre.
Le vittime della tragedia, che ha scosso l'intero Paese, sono il luogotenente Marco Piffari, 56enne originario di Rezzato, il brigadiere capo Valerio Daprà, 56enne di Brescia, e il 36enne Carabiniere Scelto Davide Bernardello di Camposampiero (Padova). Oltre ai tre militari, i cui corpi sono stati recuperati dopo ore di ricerche tra le macerie, altri 17 tra carabinieri e vigili del fuoco sono rimasti feriti nell'esplosione
Il dramma è avvenuto alle prime luci del mattino, durante un intervento in un casolare di via dei Frati, pignorato e venduto all’asta dopo un lungo contenzioso che ha visto protagonisti i tre fratelli Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi, agricoltori e allevatori gravati da una pesante situazione debitoria.
L’operazione prevedeva una perquisizione dell'immobile per accertare l’assenza di materiali pericolosi prima dello sgombero definitivo. Secondo la ricostruzione della Procura, all’interno della casa era stato preparato un vero e proprio attentato: la donna, 59 anni, avrebbe saturato le stanze con gas proveniente da sei bombole, e al momento dell’ingresso dei militari avrebbe lanciato bottiglie incendiarie provocando così un'esplosione che ha devastato l’edificio. I due fratelli Ramponi sono stati arrestati, mentre Maria Luisa è ricoverata in gravi condizioni.
Non era il primo episodio preoccupante da parte della famiglia, che già in passato aveva compiuto gesti estremi per protestare contro il pignoramento, tra cui minacce di suicidio e un tentativo simile di saturare la casa con gas, ribadendo da anni la volontà di non abbandonare la proprietà.
La Procura di Verona ha aperto un’indagine per omicidio volontario premeditato e sta valutando l’ipotesi di strage: inoltre iI Governo ha disposto i funerali di Stato e l’esposizione a mezz’asta delle bandiere su tutti gli edifici pubblici.