La recente fiammata, almeno per quanto riguarda la cronaca, perché i numeri reali saranno disponibili solo nel prossimo anno, di microcriminalità, frutto anche del fenomeno delle cosiddette baby gang, nel basso Garda non ha mancato d’investire anche Lonato del Garda, con alcuni episodi registratisi nelle ultime settimane.

Sebbene si tratti al momento di casi che non hanno dato luogo a fenomeni di violenza preoccupanti, il Comune di Lonato del Garda pare essere intenzionato, dopo aver raccolto le segnalazioni di diversi cittadini preoccupati, a rafforzare la propria cornice di sicurezza proseguendo nel solco di azioni già intraprese nel recente passato. Fondamentali nella strategia securitaria lonatese sono e saranno, secondo la direzione politica intrapresa dalla Giunta Comunale tramite una deliberazione dello scorso anno, le telecamere di videosorveglianza, quale deterrente per l’azione criminosa e il degrado, nonché importante ausilio per le indagini delle forze dell’ordine. Una decisione questa che pone le istituzioni lonatesi in scia con quanto intrapreso anche dalle attigue amministrazioni, in attesa di una più ampia soluzione a livello nazionale.

Il progetto intrapreso sino a ora, per quanto riguarda la videosorveglianza nei parchi e nelle zone verdi, sia nel centro storico che nelle frazioni, prevede l’installazione, parzialmente già effettuata, di telecamere di ultima generazione, dalle prestazioni notevolmente migliorate rispetto al passato, da sommare a quelle già in funzione. Il valore di tale progetto, che è finanziato per la gran maggior parte da Regione Lombardia, è pari a circa 82mila euro, di cui poco più di 16mila investiti direttamente dal Comune di Lonato del Garda.