Nell’ultimo fine settimana, contestualmente alla consueta manifestazione del Mercantico, nel centro storico, si è consumato l’ultimo episodio riguardante il braccio di ferro tra l’Amministrazione comunale di Lonato del Garda e gli attivisti contrari alla costruzione del nuovo polo logistico.

Gli ambientalisti, facenti capo al Tavolo Ambiente Garda e al Comitato No Polo Logistico, hanno affisso all’ingresso del municipio lonatese decine di letterine di Natale, indirizzate al Sindaco, recanti appunto la richiesta di rivedere le posizioni prese nei confronti dell’enorme progetto. Il nuovo polo logistico potrebbe sorgere non lontano dal sito d’interesse comunitario di Valle, un’area naturale di grande rilievo per la tutela di diverse specie di animali, anche rari, che ne verrebbe molto probabilmente rovinata per sempre. L’opera, che consiste nella cementificazione di oltre 93mila metri quadri di terra vergine, andrebbe ad aumentare il già drammatico consumo di suolo di Lonato del Garda, un territorio che, come certificano i dati raccolti in ambito regionale da Legambiente, risulta già martoriato dai capannoni. Tutto ciò senza contare il disagio che provocherebbe in zona il continuo viavai di autoarticolati, su di uno svincolo già ampiamente trafficato. Gli attivisti non sono soli nella loro lotta, si è già infatti attivata in senso contrario al progetto l’Amministrazione comunale di Castiglione delle Stiviere, la Provincia di Brescia, nonché tre assessori regionali, tutti quanti del medesimo centrodestra dell’amministrazione lonatese, quindi al di là del classico gioco delle parti del mondo politico.

Il Comitato No Polo Logistico ha commentato attraverso una nota: “Dopo oltre un anno di battaglie per dire no alla costruzione del polo logistico, oggi sono state affisse al portone del Comune le letterine di Natale preparate dagli attivisti per sensibilizzare e tenere sempre allerta le coscienze dei cittadini nel tutelare il proprio territorio, caro a tutti. Ci si augura davvero che l'Amministrazione comunale di Lonato del Garda faccia retromarcia sulla presa di posizione nel proseguire l'iter di approvazione del progetto. Il comitato è pronta a battagliare con le unghie e con i denti per tutto il tempo che sarà necessario a impedire lo scempio”.