Lonato del Garda si prepara a vivere un nuovo fine settimana all’insegna del jazz da venerdì 4 a domenica 6 settembre, quando il Cortile di Palazzo Zambelli, sede della Biblioteca comunale, ospiterà tre appuntamenti della rassegna Festival Jazz 2026.

L’edizione di quest’anno, come spiegato dall’Amministrazione, punta ancora una volta su un equilibrio tra qualità artistica e accessibilità, con un programma capace di mettere insieme giovani talenti e protagonisti affermati della scena jazz nazionale e internazionale, un percorso in tre serate che attraversa linguaggi, generazioni e sensibilità differenti.

Il programma

Ad aprire il festival, venerdì 4 settembre, sarà lo spazio dedicato ai Giovani Emergenti, con Sofia Polimeno alla voce, Francesco Assini alla tromba e Alessio Paglia al pianoforte: i tre musicisti provengono dai corsi accademici del Conservatorio di Rovigo e sono tra gli allievi più promettenti dell’indirizzo jazz.

La serata proseguirà con Matteo Alfonso & Giovanni Maier “Mingus Revisited”, progetto nato dall’incontro tra il pianista Alfonso e il contrabbassista Maier nel 2019, in occasione del quarantennale della morte del compositore e contrabbassista statunitense Charles Mingus. Il duo propone una rilettura di nove composizioni di quello che viene considerato uno dei grandi innovatori della storia del jazz, attraverso un progetto che sceglie una formula essenziale e cameristica, nella quale le composizioni vengono spogliate del superfluo senza perdere intensità e forza emotiva.

Sabato 5 settembre sarà invece la volta del Trio Ferra/Deidda/Rossy, composto da Bebo Ferra alla chitarra, Dario Deidda al basso e Jorge Rossy alla batteria. Tre musicisti di rilievo internazionale si incontrano in un progetto che alterna improvvisazione, lirismo e tradizione, guardando al tempo stesso alla ricerca contemporanea. Una parte centrale del repertorio sarà dedicata alle composizioni di Bill Evans, figura fondamentale del pianismo jazz, affiancate da brani originali di Bebo Ferra, la cui scrittura porta nel progetto anche richiami mediterranei e una marcata dimensione narrativa.

A chiudere la rassegna, domenica 6 settembre, sarà Rita Marcotulli, protagonista di un concerto per pianoforte solo dal titolo “Autoritratto”. Tra le interpreti più autorevoli del jazz europeo, Marcotulli costruisce ogni esibizione come un percorso aperto all’ispirazione del momento: nel suo repertorio convivono composizioni originali, suggestioni legate al cinema e omaggi alla canzone d’autore italiana, in un continuo dialogo con l’improvvisazione.

A sottolineare il significato della manifestazione per Lonato è l’assessore al Turismo-Cultura-Eventi-Marketing Territoriale, Silvia Razzi: “Il ritorno del Festival Jazz rappresenta per la nostra comunità non solo un appuntamento culturale di primissimo piano, ma anche una preziosa occasione di valorizzazione e promozione del territorio. Dopo il grande entusiasmo registrato nelle scorse edizioni, ringrazio l’Amministrazione precedente per aver inserito nuovamente nel calendario estivo questa iniziativa. Invito tutta la cittadinanza e i visitatori a vivere con noi questo straordinario fine settimana di musica ed emozioni, nella cornice del Palazzo della Biblioteca”.

Con il Festival Jazz, dunque, Lonato affida alla musica il compito di accompagnare l’avvio di settembre, proponendo tre appuntamenti pensati per il pubblico più esperto ma anche per chi desidera avvicinarsi al jazz attraverso interpreti di primo piano e progetti capaci di raccontarne le molteplici sfumature.