Nonostante figurasse solamente come un'associazione sportiva dilettantistica dedicata alla promozione della danza, i gestori avevano messo in piedi una vera e propria attività di ristorazione, riuscendo ad ospitare fino ad un centinaio di clienti a serata con incassi anche superiori a 3mila euro.

Almeno fino all'intervento dei militari del comando provinciale della Guardia di Finanza e dei funzionari dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Brescia, giunti sul posto per un controllo sull'attività che veniva svolta all'interno della struttura.

Controlli che hanno anche portato alla scoperta di un nutrito gruppo di "lavoratori", ben sette persone tra cuochi, camerieri e barman, ufficialmente soltanto soci volontari, ma che in realtà venivano paganti in nero per la gestione di un servizio evidentemente fuori legge.

Nei confronti della realtà sportiva è quindi stata stabilita l'immediata sospensione dell'attività, una sanzione di 5mila euro e l'obbligo di assunzione dei lavoratori attivi presso la struttura, e in ogni caso proseguiranno da qui in avanti le indagini fiscali sull'operato dell'associazione.