Il Comune di Lonato del Garda ha ufficializzato l'adesione all’Associazione Nazionale Città del Vino in qualità di socio ordinario, data la forte vocazione vitivinicola e visto come il suo territorio si inserisce all’interno di un contesto importante per l’enoturismo.

"L’adesione del nostro Comune all’Associazione Nazionale – afferma il Sindaco della Città di Lonato del Grada, Roberto Tardani - credo rappresenti un’ottima occasione per costruire un nuovo percorso di promozione dell’attività agricola e vitivinicola propria di Lonato del Garda, in collaborazione con le realtà di grande rilievo che abbiamo il pregio di avere sul nostro territorio. Promozione della tradizione enologica, ma anche dei valori storico-culturali e ambientali che possono rappresentare elementi fondamentali per lo sviluppo economico e turistico del territorio. Il mio auspicio è che si possano unire conoscenze e competenze affinché si possa davvero impostare un percorso di crescita, attraverso iniziative congiunte per avvicinare cittadini a tematiche importanti, come i binomi vino-territorio, vino-cultura, vino-turismo, vino-ambiente e sostenibilità".

"Il nostro territorio ha una particolare vocazione agricola e vitivinicola, derivante dalla produzione di vini alta qualità nati dalla passione e tradizione enologica connessa a valori storici, ambientali e culturali: elementi necessari per lo sviluppo enogastronomico e turistico di qualità. Il nostro comune – aggiunge anche l’Assessore all’Agricoltura, Massimo Castellini - ha deciso di aderire all’Associazione Città del Vino, fondata per promuovere e sostenere la qualità dei territori delle Città del Vino attraverso la loro tutela, la promozione, l’informazione ed il sostegno allo sviluppo. Oggi siamo una realtà in crescita in grado di fare proposte di livello, in sinergia con cantine e altri attori dei nostri territori, in modo da attrarre sempre più turisti interessati al vino sia come prodotto di eccellenza che come espressione di cultura".

Valorizzazione e tutela della viticoltura di qualità, sensibilizzazione e coinvolgimento delle persone alla cura, tutela e valorizzazione del territorio come patrimonio comune e bene culturale ed identitario, nonché promozione della cultura del bere consapevole, di una corretta alimentazione ed etica dei consumi.

"Ascovilo con i 13 Consorzi che associa è da tempo attiva nella costruzione di un’offerta enoturistica che risponda alla domanda di esperienze dei consumatori. Nel solco del percorso iniziato con Roberta Garibaldi, stiamo costruendo contenuti che siano adeguati al mercato con professionalità dedicate capaci di intercettare nuove forme di turismo che richiedono competenze specifiche complementari a quelle tecniche e produttive delle nostre cantine. L’Associazione Nazionale Città del Vino ha nel tempo costruito una rete di Comuni che possono, lavorando insieme, favorire questo percorso e ritenendo questo strategico per la nostra regione non potevo non partire dal nostro Comune di Lonato del Garda per cercare di rafforzare la presenza lombarda, affinché le iniziative dei nostri consorzi siano ancora più efficaci nella promozione delle nostre Dop e Igp" – commenta la Presidente di Ascovilo, Giovanna Prandini.

L’obiettivo dell’Associazione – nata nel 1998 - è quello di aiutare i Comuni (con il diretto coinvolgimento di Ci.Vin srl, sua società di servizi) a sviluppare intorno al vino, ai prodotti locali ed enogastronomici, tutte quelle attività e quei progetti che permettono una migliore qualità della vita, uno sviluppo sostenibile, più opportunità di lavoro. Un esempio concreto è l'impegno per lo sviluppo del turismo del vino, che coniuga qualità dei paesaggi e ambienti ben conservati, qualità del vino e dei prodotti tipici, qualità dell'offerta diffusa nel territorio ad opera delle cantine e degli operatori del settore.

"Con grande piacere – commenta il presidente di Città del Vino, Angelo Radica – accogliamo calorosamente la Città di Lonato del Garda nella nostra associazione, bellissima località vitivinicola. Un benvenuto ed un ringraziamento al Sindaco Roberto Tardani, che ha sposato il progetto di Città del Vino entrando nella nostra grande associazione, che da Nord a Sud, in ogni angolo vitivinicolo d’Italia, riunisce le municipalità, permettendo di condividere progetti, portare avanti ‘battaglie’ comuni, comunicazione e promozione, sviluppo socioeconomico dei territori a vocazione enologica. Insieme per dare maggiore forza all’Italia del vino: continuiamo a fare sistema e a stare vicino ai nostri territori, comuni e cantine".

Promozione in termini di tutela e sostegno allo sviluppo.

Questi i concetti chiave espressi dal Presidente nazionale Coldiretti, Ettore Prandini: "Il valore del turismo enogastronomico in Italia è pari a 2,5 miliardi di euro l’anno e il nostro Paese è leader per numero di denominazioni, che rappresentano il 70% della produzione italiana. Non dimentichiamo che il vino rappresenta un patrimonio del Made in Italy anche dal punto di vista occupazionale, nonché elemento rilevante della dieta mediterranea ed è per questo motivo che necessita di maggiori tutele, anche dagli attacchi ideologici dell’Unione Europea. Il vino è una risorsa da tutelare, per questo è fondamentale favorire la ricerca per contrastare e mitigare gli effetti del cambiamento climatico, investire in logistica e-commerce per favorire le esportazioni, rafforzare la misura di ristrutturazione dei vigneti e investire nelle cantine per rendere i vigneti e le cantine stesse più resilienti e sostenibili. L’8 dicembre 2023 scatterà il nuovo obbligo di fornire tutte le informazioni circa gli ingredienti e i valori nutrizionali: l’Italia è pronta per questa nuova fase di dialogo maggiore con i consumatori, anche grazie all’utilizzo nei nuovi canali digitali".

Un percorso nuovo quindi per la Città e le realtà del territorio, nello spirito di una collaborazione proficua e costante per la sensibilizzazione verso tutto ciò che ruota attorno al mondo del vino, dalla produzione, al prodotto finito, al rapporto con il consumatore. Attenzione alla valorizzazione del paesaggio, sia dal punto di vista dell’assetto territoriale, sia dal punto di vista storico-culturale.

Promozione e tutela di un settore fondamentale per il nostro Paese e attivazione di progettualità anche a livello locale per la crescita economica e sociale del territorio.