Un impianto per il prelievo di acqua da un torrente è stato individuato dai Carabinieri Forestali durante un controllo a Limone sul Garda, con i militari che hanno scoperto le tubazioni posizionate nell’alveo del corso d’acqua, collegate a una vicina abitazione e utilizzate per alimentare una piscina privata.

Nel corso del sopralluogo, i militari hanno verificato che il sistema era operativo: l’acqua veniva captata direttamente dal torrente e convogliata verso l’abitazione sfruttando la pendenza naturale del terreno, passando attraverso un pozzetto intermedio prima di raggiungere la piscina.

Dagli accertamenti è emerso che il prelievo non sarebbe stato accompagnato dalle necessarie autorizzazioni o concessioni. Per questo motivo, nei confronti del proprietario dell’immobile è stata contestata la violazione, per la quale è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 2mila e 10mila euro.

L’accertamento rientra nell’attività di controllo svolta dai Carabinieri Forestali sui prelievi e sulle captazioni lungo i corsi d’acqua. L’obiettivo è verificare il rispetto della normativa e prevenire utilizzi non autorizzati della risorsa idrica, con particolare attenzione al mantenimento del regolare deflusso dei torrenti, a maggior ragione vista l'emergenza idrica segnalata ormai da mesi sul territorio.