La 76ª CentoMiglia del Garda va a Lulù: Tea Faoro prima donna timoniera-armatrice a trionfare
La giovane velista dell’Acquafresca Sport Center ha conquistato la classica gardesana in Double Handed insieme al compagno Mauro Grandone
È Lulù, Ufo 22 di Tea Faoro dell’Acquafresca Sport Center (Brenzone), a conquistare la 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda, un successo che vale doppio per la giovane velista classe 2001, prima donna timoniera-armatrice a imporsi nella classica organizzata dal Circolo Vela Gargnano.
Faoro ha portato al successo Lulù in equipaggio Double Handed insieme a Mauro Grandone, suo compagno nella vita e in questa lunga sfida sul Garda. La vittoria è arrivata grazie alla regolarità nelle due prove del fine settimana: terzo posto nel Trofeo Gargnano di sabato e ottavo nel Trofeo Gorla di domenica. Con 11 punti complessivi, Lulù ha preceduto di due punti 6Q di Peter Koenig, secondo, mentre sul terzo gradino del podio è salito Pirillina di Stefano Fasoli.
Un risultato che conferma anche l’imprevedibilità della CentoMiglia in versione ORC, dove i tempi compensati possono sovvertire i valori espressi dalla velocità pura: a fare la differenza, questa volta, sono state soprattutto barche più piccole come Ufo 22, Platu 25 e First 8, capaci di lasciarsi alle spalle imbarcazioni più grandi e performanti.
La vittoria di Lulù completa così un percorso di crescita importante per Faoro, unica donna al timone nel circuito Ufo 22 e già vincitrice nel 2025 della ranking Timoniere-Armatore della Turbocup.
Per Tea Faoro e Mauro Grandone è arrivato anche il successo nella classifica Double Handed, con la conquista del Trofeo Beppe Croce. Una doppia soddisfazione al termine di quasi cento miglia di regata, che consegna alla giovane velista un posto speciale nella storia della CentoMiglia del Garda.
Tra gli elementi più significativi di questa edizione c’è stata anche la forte presenza di equipaggi giovani e giovanissimi, con ragazzi e ragazze che hanno affrontato la CentoMiglia su imbarcazioni di diverse dimensioni, dai piccoli monotipi agli scafi più veloci, portando in acqua entusiasmo e nuove energie. Un segnale importante per il futuro della vela gardesana, rafforzato dalla contemporanea presenza della Cento Junior, che ha permesso anche ai più piccoli di vivere da protagonisti il fine settimana velico di Gargnano.
Immagine in evidenza: ©Elena Giolai - Circolo Vela Gargnano