Sono trascorsi più di 160 anni da quando Léon Foucault, illustre fisico francese, dimostrò l’esistenza della rotazione terrestre con un semplice ma efficace esperimento, che ora potrà essere toccato con mano presso il Castello di Desenzano.

Stiamo parlando del pendolo di Foucault, il grande pendolo che fu appeso nel 1851 alla cupola del Panthéon di Parigi, concepito come esperimento per dimostrare la rotazione della Terra grazie all’effetto della forza di Coriolis: pendolo che da ora in avanti sarà presente presso il Castello di Desenzano, dopo la recente inaugurazione di inizio aprile presso il mastio.

L’opera è stata realizzata dall’Istituto di Geofisica di Desenzano del Garda, con il contributo del Rotary Club di Desenzano - Salò, e donato al Comune: “Siete invitati a venir vedere girare la Terra!” annuncia il professor Gianfranco Bertazzi, direttore scientifico dell’Istituto di Geofisica di Desenzano del Garda, rispolverando così la celebre frase di Lèon Foucalt per introdurre la novità.

Ma come funziona il pendolo di Foucault? Secondo il verso e l’ampiezza delle oscillazioni, in funzione della latitudine e dell’emisfero, si evidenzia la rotazione terrestre, in accordo con le leggi della Fisica. Già Galileo a Pisa e Guglielmini a Bologna avevano dimostrato la rotazione terrestre mediante la caduta dei gravi, ma con Foucault si ottenne una verifica più circostanziata ed analitica, legandola, appunto a parametri specifici di latitudine ed emisferi N/S del nostro pianeta.

Come spiegato dal professor Bertazzi, “la valenza di questa iniziativa è notevole non solo per l’ambito scolastico ma anche per tutti coloro che desiderano accrescere le proprie conoscenze scientifiche. Un conto è vedere o leggere queste nozioni da libri o attraverso uno schermo, ma osservare dal vivo le leggi della Fisica mettersi in moto resta una delle esperienze più complete per una persona, anche se non appassionata”.