Nell’occasione dell’inaugurazione, a Menaggio, del nuovo presidio della Guardia Costiera sul Lago di Como, che si aggiunge ai presidi lacustri già presenti sul lago Maggiore e sul lago di Garda, è stato dato il via all’operazione estiva della Guardia Costiera che quest’anno avrà una nuova denominazione “Mare e laghi sicuri 2024”, proprio per dare rilievo all’importante impegno delle donne e degli uomini del Corpo anche in questi tre contesti lacustri.

L’operazione, che si svolgerà nel trimestre 15 giugno-19 settembre, vedrà impegnati ogni giorno 3.000 donne e uomini del Corpo, oltre 400 mezzi navali e 16 mezzi aerei, nel presidiare gli 8.000 km di coste del nostro Paese, come pure i laghi maggiori italiani.

Da più di 30 anni l’attività operativa estiva vede le donne e gli uomini della Guardia Costiera al fianco di bagnanti, diportisti e subacquei che scelgono le coste, i mari e i laghi italiani per il proprio svago. Ma non solo: una particolare attenzione viene rivolta anche alla tutela dell’ambiente, a garanzia del regolare utilizzo della fascia costiera; un’attività - quest’ultima - che ha portato, nella scorsa stagione estiva, a restituire alla libera fruizione dei cittadini aree demaniali illecitamente occupate per oltre 197.872 metri quadrati.

Il bilancio della scorsa estate

Questi alcuni dei dati salienti relativi alla scorsa estate: 1.716 persone soccorse (di cui 218 sui laghi maggiori), 495 unità da diporto soccorse (di cui 64 sui laghi), 244mila controlli (42.354 sul diporto nautico).

A similitudine delle passate stagioni, i diportisti potranno contare sul rilascio del “Bollino Blu”, che permetterà loro di vivere il mare e anche i laghi più serenamente, evitando una duplicazione dei controlli in materia di sicurezza (3442 bollini rilasciati di cui 95 sui laghi maggiori).

Nel corso dell’evento è stato presentato anche il Rapporto annuale della Guardia Costiera 2023, focalizzato quest’anno sulle funzioni di Guardia Costiera – le cosiddette Coast Guard functions (CGFs) –, il cui concetto si è sviluppato in ambito europeo sin dal 2018 e che costituisce oggi il passaporto per riconoscersi tra gli Enti e le Autorità europee che svolgono tali funzioni all’interno di ogni Stato membro.

In Italia, la Guardia Costiera ha competenze dirette in 9 delle 11 funzioni, e nelle restanti due partecipa attivamente in via concorsuale.

Il Rapporto annuale - redatto per la prima volta anche in lingua inglese - racconta il contributo della Guardia Costiera al sistema Paese, all’economia nazionale e in particolare al settore marittimo.

Per quanto riguarda la Direzione Marittima di Venezia, i Comandi del capoluogo lagunare, di Chioggia, Jesolo, Caorle ed il Nucleo Guardia Costiera del Lago di Garda metteranno in campo 306 militari e 25 mezzi navali.

Il considerevole impegno della scorsa stagione ha comportato un totale di 837 missioni, 16.686 miglia nautiche e circa 7.000 km percorsi, nell’ambito del litorale veneto e del bacino del Garda, che assommano a 298 km di costa (140 km marittimi e 158 km lacustri). Per il 2024 è stato pianificato un incremento delle missioni, in modo da fornire un presidio e servizio di sicurezza alla cittadinanza ancor più rafforzato.