"Il virus H5N1 dell’Influenza aviaria è mutato e si può trasmettere da uomo a uomo. È morta una bimba di 11 anni."

Questo l'allarme lanciato da Matteo Bassetti, infettivologo e direttore della Clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, in merito alla diffusione del virus dell'influenza aviaria che sta caratterizzando gli ultimi giorni anche il territorio del Basso Garda. Stanno infatti circolando da giorni tra social e portali d'informazionne le impressionanti immagini della moria di gabbiani registrata sui litorali da Sirmione a Salò, con il fenomeno più intenso osservato a Desenzano.

Sebbene il rischio di passaggio all’uomo di questo virus resti basso, l’ATS di Brescia ha comunque raccomandato di evitare il contatto diretto con gli animali selvatici specialmente, anche se quanto dichiarato dal prof. Bassetti non contribuisce certo a diminuire la preoccupazione, soprattutto per i tanti allevatori di pollame presenti tra la province di Brescia e Verona.

Come descritto infatti da Bassetti "Un ceppo di influenza aviaria H5N1 che ha provocato la morte di una studentessa in Cambogia si è evoluto per infettare meglio le cellule umane. Il caso, rappresenta un segnale preoccupante. Gli scienziati sul campo che hanno effettuato la scoperta hanno affermato che la situazione «deve essere trattata con la massima attenzione».
Secondo le loro rilevazioni ci sarebbero «alcune indicazioni» che dimostrerebbero come il virus abbia già «attraversato» un essere umano e raccolto le nuove mutazioni prima di infettare la ragazza. Occorre vigilare e intervenire rapidamente perché è altamente probabile una nuova pandemia".

La situazione sembra comunque al momento sotto controllo, e secondo quanto descritto dalla comunità scientifica, il fenomeno della diffusione dell'aviaria sul Basso Garda dovrebbe arrestarsi in conseguenza alla migrazione degli uccelli prevista nelle prossime settimane.