I due turisti tedeschi che hanno provocato l'incidente nautico nel quale hanno perso la vira Greta Nedrotti e Umberto Garzarella "Erano in condizioni alcolica precaria".

Questa la principale motivazione che ha portato alla condanna in primo grado Christian Teismann e Patrick Kassen, in quanto in occasione di quel tragico 19 giugno non solo erano ubriachi, ma non avevano nemmeno osservato gli obblighi durante la navigazione nelle acque del golfo di Salò.

Inoltre il giudice ha riconosciuto come l'imbarcazione avesse navigato "ad una velocità pari al quadruplo di quella consentita dalla legge regionale, limite di velocità che peraltro neppure conosceva, ed inoltre, senza svolgere adeguato servizio di vedetta, ha impattato sul gozzo delle persone offese. Mentre Teismann consapevole dello stato di ebrezza e di stanchezza dei coimputato, anch'egli ignorando i limiti di velocità lacustri, ha affidato la conduzione del Riva all'amico e poi si è addormentato. Senza vigilare sulla situazione".

Per questo i due sono stati ritenuti colpevoli di omicidio colposo e naufragio, ma non di omissione di soccorso, in quanto secondo il giudice i turisti non si sarebbero resi conto dell'impatto che ha causato la scomparsa dei due giovani.

Una notizia che certamente non sorprende questa, soprattutto considerata l'ampia diffusione nei mesi scorsi di un video, raccolto dalle telecamere del centro nautico salodiano, in cui si poteva vedere Kassen cadere in acqua una volta giunti a riva, a causa di un "evidente scoordinamento motorio e precario equilibrio", per poi risalire sulla banchina in condizioni di evidente alterazione fisica.

Teismann, proprietario del motoscafo, è stato condannato a due anni e sei mesi, mentre Kassen, colui che era alla guida del Riva, a quattro anni e sei mesi (contro una richiesta rispettivamente di quattro anni e due mesi, e sei anni e sei mesi).