La qualità dell’aria nell’area interessata dall’incendio dello stabilimento Valli S.p.A. è tornata nella norma in base a quanto emerso dagli ultimi aggiornamenti forniti da ARPA Lombardia e ATS Brescia al tavolo tecnico del 21 agosto e riferiti dal sindaco al Consiglio comunale nelle ultime ore.

Il confronto tra gli enti è servito a fare il punto sui monitoraggi ambientali e sanitari e a rispondere alle preoccupazioni di cittadini e aziende situati entro un chilometro dallo stabilimento.

I controlli sull’aria, proseguiti fino al 27 luglio, avevano evidenziato nei giorni successivi al rogo un’alterazione legata soprattutto a diossine e furani, mentre non erano emerse particolari criticità per gli idrocarburi policiclici aromatici, valori che dal 22 luglio sono progressivamente rientrati nella normalità.

Restano invece in corso le verifiche all’interno dello stabilimento su suolo, sottosuolo e falda, e sono previsti ulteriori sopralluoghi e campionamenti, compresi quelli delle acque sotterranee; al momento, in base a quanto comunicato, ARPA non ritiene necessario estendere i controlli all’esterno dell’area aziendale, ma valuterà questa possibilità qualora emergessero elementi di contaminazione.

Agricoltura, esiti conformi

Sono risultati conformi tutti i quattro campioni di mais raccolti entro un chilometro dallo stabilimento: le analisi, effettuate prima e dopo il lavaggio, hanno evidenziato la completa negativizzazione dopo il lavaggio, dato compatibile con una contaminazione superficiale e non con un assorbimento da parte della pianta. Conformi anche i tre campioni di muscolo bovino prelevati a fine luglio nell’allevamento vicino all’area dell’incendio, ma il monitoraggio proseguirà ogni quattro mesi fino all’esaurimento dei bovini presenti al momento dell’evento.

Per gli animali da cortile restano le indicazioni precauzionali di evitare il razzolamento all’aperto e di utilizzare mangimi commerciali, almeno fino a significative piogge autunnali.

Positivi anche gli esiti dei controlli su zucca, zucchine, insalata gentile e uva, analizzati prima e dopo il lavaggio; in particolare, per l’uva ATS non ha rilevato criticità rispetto alla possibilità di procedere con la vendemmia, nel rispetto delle normali disposizioni sulla sicurezza alimentare.

Il Comune ha infine annunciato che resta in vigore, senza modifiche, l’ordinanza contingibile e urgente numero 254 del 13 agosto 2026, in attesa di nuove indicazioni da parte degli enti competenti.