Ha preso il via la tredicesima edizione di "In farmacia per i bambini", il progetto nazionale promosso dalla Fondazione Francesca Rava e dedicato alla raccolta di farmaci e prodotti pediatrici per minori in difficoltà.

L’iniziativa, in programma fino al 20 novembre, coinvolgerà quest’anno 3.050 farmacie in tutta Italia, supportate da oltre 6.000 volontari e collegate a 1.043 enti beneficiari che operano sul territorio nazionale e internazionale.

Durante la settimana della solidarietà, le farmacie aderenti diventeranno punti di raccolta di medicinali da banco, alimenti e articoli per la cura dei bambini, e tutti i prodotti donati saranno destinati a case famiglia, comunità, centri di accoglienza, famiglie in condizioni di vulnerabilità in Italia e agli ospedali in Ucraina, all’Ospedale NPH Saint Damien in Haiti e a presidi medici a Gaza.

La nuova edizione del progetto, che pone l’accento sulla necessità di risposte personalizzate ai bisogni sanitari dei più piccoli, è sostenuto da Federfarma, FOFI e da numerosi partner istituzionali e privati, con 86 aziende che hanno aderito come sostenitrici. L’iniziativa, che negli anni ha già permesso di raccogliere oltre due milioni di prodotti per l’infanzia, si conferma una delle più vaste mobilitazioni solidali del settore farmaceutico a favore dei minori vulnerabili.

Il farmacista è il cuore pulsante dell’iniziativa: professionista della salute e figura di fiducia per i cittadini, diventa protagonista di un gesto di responsabilità sociale e prossimità verso le famiglie più fragili. Per una settimana, ogni farmacia aderente si trasforma in un punto di raccolta solidale e in uno spazio di sensibilizzazione civica sul diritto alla salute dei bambini.

Il progetto "Ninna HO"

La Fondazione Francesca Rava promuove inoltre accanto alla campagna annuale anche “Ninna ho”, il primo progetto nazionale contro l’abbandono neonatale e l’infanticidio, nato nel 2008 da un’idea dalla Fondazione Francesca Rava e dalla Fondazione KPMG Italia ETS.

La mission è quella di diffondere la vigente Normativa italiana (DPR 396/2000), che consente alle future mamme, italiane o straniere in grave difficoltà, di poter partorire in anonimato e sicurezza, per la propria salute e per quella del nascituro, presso tutte le strutture ospedaliere pubbliche.