La preoccupante condizione in cui versa il bacino padano dal punto di vista dello smog da tempo rende necessari sempre più interventi, sempre più rapidi, atti a favorire un ammodernamento degli impianti di riscaldamento del territorio, tra le principali cause delle emissioni nocive nella nostra aria.

Per questo assume grande valore l’iniziativa operata da Regione Lombardia, con l’incentivazione a inizio 2022 nei confronti dei cittadini lombardi per la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con impianti a biomassa a basse emissioni.

“Regione Lombardia mette a disposizione 12 milioni di euro (all’interno delle risorse per il Bacino Padano) per sostituire gli impianti - come spiegato dall’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo – Sono risorse destinate ai privati, alle onlus e alle piccole medie imprese. Questo dimostra una volta di più l’attenzione della nostra regione per l’ambiente e la qualità dell’aria. In questi anni stiamo agendo in tutti i settori che producono più emissioni. Ed ora ci concentriamo sugli impianti di riscaldamento”.

Il bando, previsto appunto per i primi mesi del 2022, metterà a disposizione delle persone fisiche 10 milioni di euro, mentre sono destinati un milione a testa per gli incentivi alle onlus non iscritte al Registro delle imprese e alle Pmi, comprese le ditte individuali. Come riportato dal portale regionale, “i contributi saranno liquidati nel 2023 per dar modo agli utenti di acquisire l’esito della richiesta di contributo relativa al Conto termico. Saranno a rimborso, dietro presentazione degli attestati di spesa”.

Una novità questa che riguarderà in particolare gli impianti maggiormente inquinanti, vale a dire classificati con 4 o 5 stelle e con valori di polveri sottili (PP) ancora inferiori rispetto alla classe di appartenenza, con il contributo che consentirà di coprire fino al 95% dei costi.