“Siamo dispiaciuti ed allo stesso tempo increduli per quanto è accaduto” Massimo Pedercini - responsabile dei servizi di igiene pubblica di Garda Uno - commenta così l’atto di vandalismo che giovedì notte ha colpito a Desenzano il Pelikan 1, uno dei due battelli dedicati alla pulizia delle acque e delle sponde del Garda.

I vandali - saliti sullo scafo ormeggiato nel porto di Desenzano - sono entrati nella cabina di timoneria hanno inferto martellate sugli strumenti di misurazione, si sono impadroniti delle attrezzature di bordo e della pistola lanciarazzi per segnalare eventuali situazioni di emergenza.

Ingenti i danni, sia per il valore economico degli strumenti, che per i costi di riparazione, ma soprattutto “per le difficoltà che si incontreranno - commenta con preoccupazione Massimo Pedercini - nel reperimento sul mercato di apparecchiature sofisticate, ancora efficienti seppur con un’anzianità di servizio già lunga in mesi in cui la sostituzione di qualsiasi componente è diventata difficilissima".

Una denuncia è stata presentata ai carabinieri di Desenzano che stanno indagando sul gesto criminale.

Delusione è stata espressa dal presidente di Garda Uno Mario Bocchio “sia per l’incomprensibilità del fatto che per gli effetti che avrà sul servizio" soprattutto perché, dopo un periodo in cui il servizio del battello era stato sospeso per cause di forza maggiore, il servizio era ripartito, seppur con alcune limitazioni operative dettate dal corso di formazione del nuovo personale candidato al servizio.

"Garda Uno, comunque - conclude Massimo Pedercini - è convintamente impegnato a ripartire al più presto con il servizio nella sua completezza" che nell'ultimo anno di attività piena aveva condotto ad una raccolta complessiva di 240 tonnellate di rifiuti galleggianti.