Immagine d'archivio

Sono trascorsi quasi sei anni dalla vicenda che vide protagonista una famiglia tedesca in vacanza sul Garda nel luglio 2017, quando si rischiò una vera e propria tragedia a causa dello scoppio del motore della loro imbarcazione mentre si trovava nelle acque di Gargnano.

Una storia ripresa tra le colonne del Corriere della Sera dopo che sono state chieste le condanne nei confronti di responsabile e meccanico del rimessaggio che intervennero sul motoscafo Riva a causa di alcuni problemi riscontrati: secondo l'accusa, l'esplosione fu conseguenza di una perdita di benzina non riparata.

Per questo i due sarebbero finiti a processo con l'accusa di incendio colposo e lesioni gravi, con la richiesta da parte del pm di un anno e 2 mesi, oltre ad un risarcimento di circa 250 mila euro totali alla famiglia e 121 mila solo per la figlia maggiore, allora 12enne, che riportò le ustioni più serie.