Lo scorso 14 novembre si è chiusa la 9a Conferenza internazionale Global Congress of Knowledge Economy (GCKE-2024) in programma a Singapore, durante la quale sono state presentate le eccellenze della raccolta differenziata italiane.

Tra gli 11 Comuni italiani coinvolti presente anche Gardone Riviera, protagonista tra gli altri di 11 anni di analisi dell'applicazione del modello di raccolta differenziata applicato da Waste Management Specialist s.r.l. dal 2014 al 2024. Questi 11 casi di studio di successo di pubbliche amministrazioni italiane sono stati utili per dimostrare, con 10 anni di sperimentazione sul campo, la strada per raggiungere alti livelli di raccolta differenziata, una minore produzione di rifiuti indifferenziati con la massima soddisfazione dei cittadini.

I comuni presenti nel paper erano: Cagliari, Casale Marittimo, Collesalvetti,Gardone Riviera, Guardistallo, Santi Cosma E Damiano, Roccarainola, Pieve Ligure, Ricco Del Golfo di Spezia, Rogno, Vernazza, i quali sono stati confrontati anche con progetti stranieri come quello del comune di Salacea (Romania) caso pilota nazionale e i possibili progetti pilota 2025 in studio di Panama, Colombia, USA, Brasile e Azerbaijan.

Stefano Ambrosini, amministratore unico della società Waste Management Specialist s.r.l. e già consigliere comunale con delega all'ambiente nel Comune di Gardone Riviera, è stato relatore e coordinatore della sessione GCKE 03: Energy, Economy and Environment dove sono stati mostrati i dati dei progetti di raccolta differenziata.

"In questi anni ho avuto la possibilità di presentare i nostri progetti in Asia (2016-2019 Qingdao Cina, 2022 Kyoto 2023 Sapporo Giappone e 2024 Singapore) e tutti gli anni c'è stato grande interesse per il modello italiano di raccolta differenziata dei rifiuti - come dichiarato da Ambrosi -. Siamo riusciti a dimostrare, dati alla mano e su uno storico di analisi di 10 anni, che in qualsiasi tipologia di comune è possibile raggiungere risultati di alta raccolta differenziata di qualità e di riduzione della produzione pro capite di residuo secco. E' fondamentale progettare il cambio di sistema attraverso un processo partecipativo con la cittadinanza adulta e scolare".

"Imprescindibile inoltre la collaborazione attiva con il gestore della raccolta e con l'amministrazione comunale - spiega ancora Ambrosi -. Questa strategia di collaborazione tra i protagonisti del cambiamento ha generato risultati importanti e analitici nelle 11 municipalità proposte quali la riduzione della produzione di frazione indifferenziata di circa il 70% (media) e l'aumento medio della raccolta differenziata circa il 263%.Ora la sfida è lavorare sulla qualità della raccolta e la costanza dei risultati nel tempo. Per ora i dati ci danno ragione e le soddisfazioni di questo ultimo decennio di attività in Italia ci da fiducia per provare a far partire dei progetti pilota in Brasile (Mata de São João), Panama (Pedasi e Las Garzas), Colombia (Bogotà o Isola di Providencia), Azerbaijan (Baku) e infine USA (Denver)".