A Gardone Riviera si riapre il confronto sul modello di promozione turistica in occasione della discussione emersa durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, dove la minoranza ha chiesto chiarimenti dopo che il Comune ha deciso di non figurare più, dal prossimo anno, tra le località aderenti all’Associazione Paesi Bandiera Arancione, il circuito del Touring Club Italiano che segnala i borghi capaci di garantire un’offerta turistica e ambientale di livello superiore.

La scelta, comunicata dalla Giunta, segna l’uscita dal circuito che dal 2010 accompagnava il Comune come marchio di qualità turistica e ambientale, e la stessa Amministrazione ha spiegato di voler concentrare energie e risorse su altri riconoscimenti ritenuti oggi più utili a promuovere il territorio, come ripreso dal Giornale di Brescia.

In particolare, la maggioranza indica come obiettivi prioritari l’ingresso nei “Borghi più belli d’Italia” e il rafforzamento di certificazioni quali la Bandiera blu e la Bandiera lilla, considerate più in linea con le strategie attuali. La decisione deriverebbe quindi unicamente da una valutazione politica rispetto alla Bandiera Arancione, che si ritiene ora non più funzionale agli obiettivi di sviluppo turistico del paese.

Un indirizzo questo che non è stato condiviso dalla minoranza, tant'è che i consiglieri hanno ricordano come il riconoscimento del Touring Club aveva contribuito negli anni a consolidare l’immagine di Gardone Riviera come destinazione qualificata e ad aumentare la sua visibilità nelle iniziative nazionali del TCI.

A loro giudizio, rinunciare al marchio significa privarsi di uno strumento che ha accompagnato la crescita dei flussi turistici e che, per una parte dei visitatori, rappresenta ancora un criterio nella scelta di una meta di viaggio.