A Nago Torbole, Arco e Riva del Garda, a partire da oggi, venerdì 6 e fino a domenica 8 ottobre, un’ampia serie d’iniziative promuoveranno l’acquacoltura sostenibile e la cultura del pesce d’acqua dolce.

La seconda edizione del Festival del pesce d’acqua dolce si svolgerà in tre giornate ricche di attività, ognuna delle quali coinvolgerà uno dei tre comuni, sulle sponde trentine del Garda, che hanno dato il loro patrocinio all’iniziativa. L’apertura si terrà ad Arco nella mattinata di oggi, venerdì 6 ottobre, seguirà Riva del Garda, il pomeriggio di sabato 7, per finire con Torbole, domenica 8 ottobre, dopo una ricca panoramica di eventi per operatori, istituti alberghieri, esperti e pubblico. Il focus della tre giorni ittica gardesana, all’insegna di degustazioni, convegni, show cooking e talk show, è incentrato sulla riscoperta e la rivalutazione del pesce di acqua dolce e della relativa cucina, oggi non adeguatamente conosciuta, con l’opportunità di proporre al pubblico e agli esperti sia i piatti di grandi tradizioni, sia quelli popolari del lago di Garda, connotati dal comune denominatore del pesce locale e dell’itticoltura trentina, che si distingue per la sua qualità. Il variegato programma di eventi organizzati dal Club dei sapori, è frutto della collaborazione tra l’Apt Garda Dolomiti, i Comuni di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole, e la Provincia di Trento.

La rassegna si aprirà ad Arco con un momento formativo importante: il primo contest riservato ai giovani allievi di quattro istituti alberghieri (Riva del Garda, Rovereto, Bardolino e Gardone), ideato da Giulio Biasion per promuovere l’itticoltura attuale e della tradizione gardesana, e per rivalutare una professione che merita di essere rilanciata. Il contest metterà a confronto il lavoro sia della cucina, con piatti della tradizione e innovativi, sia del servizio in tavola, attraverso lo “storytelling” su quanto viene presentato alla giuria di esperti.
Sempre nel primo giorno, Palazzo Giuliani ad Arco ospiterà “Il food cost e i piatti della tradizione ittica gardesana”, un momento di formazione con l’Associazione ristoratori Fipe riservato a chef e ristoratori, con il dott. Roberto Peschiera, esperto di food ed ex ispettore Guida Michelin, e la quotata chef Orazia Danieli di Castelletto di Brenzone.

Alle ore 17 a Palazzo Giuliani si terrà l’inaugurazione ufficiale del festival, con il convegno di apertura su “Acquacoltura, biodiversità e criticità del pesce nel Garda”, alla presenza dei referenti dei tre Comuni, del presidente della Comunità del Garda, oltre a esperti del settore. Per il pubblico, tanti appuntamenti nelle altre sedi: sabato 7 pomeriggio a Riva del Garda l’ampia sala della Fraglia Vela, sul porto, ospiterà un evento di degustazione e storytelling delle caratteristiche dell’olio extravergine d’oliva dop dell’Alto Garda; a seguire, il talk show “Benessere salute e alimentazione con il pesce di lago”, che vedrà la partecipazione di ospiti illustri come Evelina Flachi, dietologa e consulente di Rai Uno, il giovane e già affermato chef stellato Giacomo Sacchetto, la chef Orazia Danieli, lo scrittore del lago Livio Parisi e l’enogastronomo Antonio Scuderi. A Nago Torbole presso il piano terra dell’edificio ex Colonia Pavese il giorno 8 ottobre sono previste degustazioni, storytelling, e laboratori con show cooking al mattino, con il noto chef Andrea Mantovanelli che proporrà un piatto speciale ideato per l'evento nel nostro Comune. A mezzogiorno in Piazza Lietzmann si terrà l'evento "Pesce in Piazza" con lo chef Marcello Franceschi che proporrà un'antica ricetta locale con trote giganti cotte al sale, tutto organizzato e curato da Consorzio Esercenti Cento con la collaborazione dei volontari delle associazioni locali. Nel pomeriggio si terrà un talk show aperto al pubblico a chiusura della manifestazione dal titolo “Nuove opportunità nell’alto Garda Trentino per il rilancio dell’itticoltura, la crescita dell’offerta della ristorazione e la conoscenza del territorio” in cui interverranno diversi relatori rappresentanti delle realtà territoriali e promotori del turismo e delle peculiarità enogastronomiche del lago.