Il Garda bresciano si conferma territorio in cui la cittadinanza può vantare un benessere economico sopra la media rispetto al resto della provincia, con diversi comuni che si posizionano tra i primi del territorio per reddito pro capite in base alla dichiarazione relativa al 2021.

Secondo infatti i dati (Istat) raccolti e diffusi nei giorni scorsi dal Giornale di Brescia, degli 8 comuni in cui si supera la soglia dei 20mila euro di reddito ben 6 si affacciano sulle sponde del Benàco: prima posizione nel bresciano che va nettamente a Padenghe (27.218), seguita da Gardone Riviera (23.044), Polpenazze (20.773), Salò (20.498), Moniga (20.194) e Desenzano (20.010), a cui si aggiungono poi località "straniere" come Cellatica e Collebeato.

Escluse eccellenti da questa lista sono San Felice (19.967) e Manerba (19.355), al pari di Brescia (19.482), che guidano i comuni compresi tra 15mila e 20mila euro, ovvero Calvagese (17.494), Sirmione (17.482), Lonato (17.177), Gargnano (16.830), Limone (16.592), Puegnago (16.554), Toscolano Maderno (16.193) e Pozzolengo (15.718). Di questo range fanno inoltre parte Montichiari (15.447) e Calcinato (15.273).

Chiudono infine due località "montane" dell'Alto Garda al di sotto dei 15mila euro, vale a dire Tignale (13.839) e Tremosine (13.829).

Non certamente una cartina di tornasole definitiva questo dello stato di generale benessere dei singoli comuni, in quanto il calcolo è stato effettuato dividendo il reddito complessivo dichiarato per numero di abitanti, dove quindi singoli benestanti possono influire in modo decisivo sulla media cittadina, così come anche un numero tendenzialmente minore di membri familiari corrisponde ai comuni più "ricchi".

Dati che comunque possono rappresentare un'indicazione generica sullo stato dell'arte, evidenziando, ad esempio, come la zona della Valtenesi si collochi complessivamente al primo posto delle aree del Garda bresciano, ben al di sopra ad esempio delle località più "povere" della provincia che si attestano intorno ai 12mila euro annui.