Un controllo stradale di routine si è trasformato in un lungo inseguimento tra Torbole e Riva del Garda, concluso con l’arresto di un giovane turista straniero alla guida di una moto di grossa cilindrata.

L’episodio, descritto dal portale Il Dolomiti, è avvenuto nei giorni scorsi durante un posto di blocco organizzato dai carabinieri di Torbole, i quali avevano intimato al conducente di fermarsi: il motociclista avrebbe inizialmente rallentato, per poi accelerare bruscamente e tentare la fuga.

L’inseguimento è proseguito fino all’ingresso della città, dove è intervenuta anche una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Riva del Garda, la quale non è però riuscita a fermare la corsa del centauro, che avrebbe continuato a scappare percorrendo alcune strade contromano e affrontando altri tratti a velocità elevata, con manovre considerate particolarmente pericolose.

Dopo alcuni chilometri le forze dell’ordine sono infine riuscite a bloccarlo e immobilizzarlo senza conseguenze per altre persone o per le cose: una volta fermato, il giovane avrebbe spiegato di essere fuggito perché aveva bevuto alcuni bicchieri e temeva il ritiro della patente, ma i successivi accertamenti hanno invece rilevato un tasso alcolemico inferiore ai limiti di legge.

Quanto accaduto ha portato all’arresto in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa dopo l’intimazione dell’alt, con il Tribunale di Rovereto che ha convalidato l’arresto e disposto la messa alla prova, da svolgere nel Paese di appartenenza del turista, rimettendolo in libertà.

Per il giovane sono inoltre scattati il ritiro della patente, in vista della sospensione, e il sequestro amministrativo della moto ai fini della successiva confisca, a cui si è aggiunta anche una sanzione intorno ai 200 euro.