Come comunicato nel corso del mese di aprile dall’Azienda Speciale Consortile Garda Sociale, nei confronti di tutti i cittadini con disabilità grave o in condizione di non autosufficienza residenti nei Comuni dell'Ambito Territoriale Sociale 11 – Garda, è possibile presentare domanda per l'accesso al Fondo non autosufficienza (Misura B2 – anno 2023), che raccoglie risorse complessive per circa 488mila euro.

Mancano infatti solo pochi giorni ancora per presentare la propria candidatura al fine di erogare i buoni sociali a sostegno di determinate categorie, con la finestra aperta fino a venerdì 5 maggio. Le domande devono essere presentare telefonando o mandando una mail ai contatti dell’Ufficio Servizi Sociali del proprio comune di residenza.

Il Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA) è costituito da risorse ministeriali destinate alla cura e all'assistenza delle persone con disabilità grave e gravissima, non autosufficienti, assistite a domicilio dai loro familiari oppure da personale di assistenza regolarmente assunto. Le risorse del FNA sono destinate inoltre ai minori e ai giovani adulti con disabilità grave, al fine di sostenere la domiciliarità attraverso la realizzazione di interventi volti all’inclusione sociale e alla prevenzione dei rischi di emarginazione negli abituali contesti di vita.

Il bando è aperto naturalmente sull’intero territorio del lago di Garda relativo all'Ambito Territoriale Sociale 11, comprendente i Comuni di Bedizzole, Calvagese, Desenzano, Gardone Riviera, Gargnano, Limone, Lonato, Magasa, Manerba, Moniga, Padenghe, Polpenazze, Pozzolengo, Puegnago, Salò, San Felice, Sirmione, Soiano, Tignale, Toscolano Maderno, Tremosine e Valvestino.

Per i requisiti e le modalità di accesso si fa riferimento all'Avviso pubblicato sul portale ufficiale dei Comuni di riferimento, dove poter anche scaricare il relativo modulo di domanda e il documento contenente tutti i dettagli relativi al bando.

I sostegni attivabili messi a disposizione delle comunità

Buono sociale per care giver familiare (anziani e disabili), per favorire la permanenza presso il proprio ambiente di vita e di relazione evitando il ricovero in struttura residenziale;

Buono sociale per personale di assistenza familiare regolarmente impiegato (anziani e disabili), a sostegno della persona che si avvale di badanti;

Assegno per l’autonomia per progetti di vita indipendente, dedicato a persone con disabilità grave che intendano realizzarli senza il supporto del caregiver familiare;

Voucher sociale per sostenere la vita di relazione di minori con disabilità, che preveda l’attivazione di progetti educativo/socializzanti volti a favorirne il benessere psicofisico.

L’erogazione della Misura B2 è compatibile con:
  • interventi di assistenza domiciliare: Assistenza Domiciliare Integrata, Servizio di Assistenza Domiciliare;
  • interventi di riabilitazione in regime ambulatoriale o domiciliare;
  • ricovero ospedaliero e/o riabilitativo;
  • ricovero di sollievo per adulti per massimo 60 giorni programmabili nell’anno, per minori per massimo 90 giorni;
  • sostegni Dopo di Noi: La somma degli importi riconosciuti con le diverse misure per il personale di assistenza regolarmente impiegato, non può comunque eccedere l’importo totale dei costi sostenuti per la relativa remunerazione;
  • Bonus per assistente familiare iscritto nel registro di assistenza familiare ex l.r. n. 15/2015