Toscolano Maderno e il territorio circostante tornano a essere protagonisti della quarta edizione del Festival della Montagna, manifestazione in programma dal 23 al 27 settembre che propone cinque giornate dedicate al rapporto tra uomo e ambiente montano, attraverso cultura, sport, natura, memoria e tradizioni.

Il programma alterna appuntamenti serali e iniziative all’aperto, con proposte pensate per coinvolgere pubblici diversi, dagli appassionati di montagna alle famiglie con bambini. Tra escursioni, attività sportive, giochi e momenti di approfondimento, il Festival accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle molteplici dimensioni della vita in montagna.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Mu.Re. – Museo Recuperanti, che affiancherà l’Amministrazione comunale durante l’intero svolgimento della manifestazione.

Il programma

Ad aprire la manifestazione saranno le prime tre serate all’Auditorium Cavandoli, quando il filo conduttore sarà il racconto della montagna attraverso esperienze personali e collettive, capaci di riportare alla luce vicende storiche, culture lontane, professioni e tradizioni.

La serata inaugurale sarà affidata agli Alpini del Battaglione Morbegno, protagonisti di un viaggio a piedi lungo le tappe della ritirata di Russia dell’inverno 1942-1943, un percorso nella memoria per ripercorrere una delle pagine più drammatiche della storia degli Alpini. Giovedì 24 settembre sarà invece Emer Bavelloni a raccontare il proprio viaggio nella Spiti Valley, regione himalayana caratterizzata da paesaggi estremi, natura e incontri con culture differenti. Venerdì 25, infine, spazio al mondo del lavoro in quota con il protagonista di Falegname d’alta quota, la serie televisiva di DMAX dedicata alla quotidianità e alle professioni legate alla montagna.

Nel fine settimana il Festival cambierà scenario, trasferendo gran parte delle iniziative all’aria aperta. Sabato e domenica il calendario proporrà attività per adulti e bambini, tra cui la possibilità di cimentarsi nella scalata del campanile accompagnati da una guida alpina, percorsi di orienteering, parco avventura e free jump.

Non mancheranno occasioni per osservare la montagna da prospettive meno consuete: tra gli appuntamenti figura infatti un’escursione in grotta, alla scoperta degli ambienti sotterranei, mentre nella serata di sabato sarà possibile osservare la Luna attraverso telescopi professionali.

Tra le novità dell’edizione 2026 spicca la presenza dei boscaioli dell’Alto Garda Valsabbia, che proporranno spettacolari dimostrazioni e il triathlon del boscaiolo. A completare il programma sarà infine l’esibizione di una scultrice professionista, impegnata nella realizzazione dal vivo di un’opera che resterà poi sul territorio come testimonianza dell’edizione del Festival.

Il fine settimana sarà accompagnato anche dalla proposta gastronomica: sabato sarà protagonista lo spiedo, mentre domenica sarà la volta della polenta cussa, inserendo così nel programma anche uno spazio dedicato ai sapori della tradizione.

Cinque giornate, dunque, per conoscere e vivere la montagna attraverso linguaggi diversi, dal racconto storico all’avventura, dall’attività sportiva alla scoperta della natura, fino alle tradizioni e ai mestieri che continuano a caratterizzare il territorio.