Nella giornata di ieri, lunedì 2 ottobre, presso l’Itas forum di Trento, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha esposto un’approfondita relazione sullo stato delle grandi opere stradali e ferroviarie in corso d’opera e di progetto nel territorio trentino.

Tra gli argomenti affrontati non è mancata una nuova dichiarazione riguardante la ferrovia Rovereto-Riva del Garda, che nella visione del Ministro dovrà essere realizzata nel pieno rispetto di chi abita nei territori interessati, ovvero: “Mi risulta che a settimane Rfi avrà un confronto con la comunità locale di Rovereto e se ci sarà, come mi auguro, il via libera, poi si procederà”. Secondo i dati più aggiornati l’opera comporterà un investimento pari a 317 milioni di euro, per una ricaduta complessiva, in termini di benefici economici, stimata attorno ai 450 milioni di euro. La nuova linea, secondo le stime, potrebbe avere una capacità di trasporto media al giorno di quasi 7mila passeggeri, che diverrebbero 10mila nei momenti di massima fruizione.

In merito all’opera, poco tempo fa il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, si era così espresso favorevolmente: “Il collegamento ferroviario Rovereto-Riva è un’infrastruttura che va nella direzione di una maggiore sostenibilità ambientale e che può aiutare l’immagine del Trentino a livello internazionale, dando una risposta al problema del traffico nella zona dell’Alto Garda e migliorando la qualità della vita".

Anche il Sindaco di Riva del Garda, Cristina Santi, aveva espresso la propria opinione sull’opera ferroviaria: "Questo è un momento particolarmente importante per il nostro territorio, per il quale ringrazio i vertici dell’Amministrazione provinciale e le sue strutture tecniche. Portare avanti questo progetto è fondamentale per tutto l’ambito dell’Alto Garda, favorisce la sostenibilità e un tipo di mobilità il più possibile compatibile con l’ambiente. È evidente che la nostra viabilità è congestionata. Il nuovo tunnel stradale aiuterà, ma per il futuro del nostro territorio sarà sempre più decisiva la mobilità ferroviaria e il collegamento con il Brennero, per lo sviluppo del turismo ma anche delle tante aziende industriali presenti nell’Alto Garda".