Una tragedia che ha scosso l'intera comunità gardesana quella relativa alla morte di Jessica Custodia de Lima Stapazzollo, 33enne brasiliana trovata senza vita nella sua abitazione di Castelnuovo del Garda.

Le condizioni in cui è stato trovato il corpo, che presentava numerose ferite da arma da taglio, hanno fatto convergere i sospetti nei confronti dell'ex compagno della donna, il 41enne Douglas Reis Pedroso, anch'esso cittadino brasiliano già noto alle forze dell’ordine per episodi di violenza e abuso nei suoi confronti, il quale è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Peschiera.

L’uomo è finito in manette dopo aver telefonato nella notte, presumibilmente dopo l'omicidio, confessando l’intenzione di togliersi la vita, tant'è che il coltello usato sarebbe stato ritrovato nella sua auto.

Secondo quanto emerso, Jessica aveva già denunciato in passato episodi di maltrattamento, poi ritirati, tanto da provocare la revoca dell’affidamento della figlia avuta da una precedente relazione. I carabinieri avevano inoltre già arrestato l'uomo in flagranza di reato lo scorso aprile, quando aveva scaraventato a terra la donna, trascinata per i capelli sull'asfalto e colpita ripetutamente al volto con pungi e con la chiave della sua autovettura.

Per questo motivo Pedroso era stato sottoposto a misure cautelari, tra cui il divieto di avvicinamento e l’obbligo del braccialetto elettronico, dispositivo che però ha rimosso e in seguito nascosto nel garage della madre a Ponti sul Mincio.

In base a quanto riferito dalla Procura, l'uomo è accusato di avere ucciso la vittima "con un numero imprecisato, ma comunque smisurato di coltellate".