Il Governo ha finalmente deciso chi sarà il nuovo commissario nazionale contro l'emergenza idrica, a distanza di oltre un mese dalla nascita di questo ruolo creato ad hoc: sarà infatti Nicola Dell’Aqua ad affiancare la cabina di regia sull’emergenza idrica voluta dal governo Meloni e guidata dal ministro Salvini.

58enne veronese e residente a Castelnuovo sul Garda, Dell'Acqua è un manager dalla lunga esperienza in agricoltura e tecnologie irrigue, essendo inoltre già stato direttore dell’agenzia Veneto Agricoltura e presidente dell’associazione delle Agenzie regionali per lo sviluppo e l’innovazione agronomiche forestali, oltre che essere coordinatore dei progetti regionali commissionati per contrastare la grave crisi idrica presso le campagne venete nel 2022.

Come stabilito dal Governo, il commissario dell'acqua resterà in carica fino al 31 dicembre 2023 con eventuale proroga al 2024. Una nuova norma che punta a snellire le procedure autorizzative (sul modello PNRR) e quindi a velocizzare gli iter per la realizzazione delle infrastrutture idriche e per la sicurezza e la gestione degli invasi.

"Quella di Nicola Dell’Acqua è una nomina che assicurerà visione e interventi mirati per affrontare, in maniera strutturata, una crisi senza precedenti, che ha travolto indistintamente l’intero Paese, dal Nord al Sud. È il nome giusto al posto giusto, - ha dichiarato il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia - sia per le doti di problem solving sia per l’esperienza e la conoscenza dei temi ambientali".

«La scelta di Dell’Acqua è estremamente positiva - commenta Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto -. In Veneto ha dimostrato grandi capacità in una serie di situazioni emergenziali. Ha messo in campo grandi doti organizzative e decisionali anche nella direzione di Veneto Agricoltura, rilanciando un ente che riveste un ruolo molto importante nel settore dell’agricoltura".