è tempo di un accelerata per contrastare l'emergenza idrica che sta preoccupando e non poco il territorio benacense, tra i più colpiti a livello nazionale dalla forte siccità che non sembra avere intenzione di mollare la presa.

Un passo in avanti importante è stato compiuto nelle ultime ore con la costituzione a Palazzo Chigi della Cabina di Regia per la Siccità, che ha visto coinvolti i massimi rappresentanti dello stato, tra cui il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri Matteo Salvini (Infrastrutture), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza Energetica), Raffaele Fitto (Sud, Politiche di Coesione, Pnrr e Affari Europei), Nello Musumeci (Protezione Civile), Roberto Calderoli (Affari Regionali), la viceministra Vannia Gava (Ambiente) e i sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Alessandro Morelli.

Occasione questa che ha portato alla decisione di stabilire diversi step per affrontare al meglio le conseguenze dell'emergenza, attraverso un Piano Idrico Straordinario nazionale che sarà condiviso con le Regioni e gli enti territoriali, per l'emanazione di provvedimenti a breve, medio e lungo termine.

Come specificato all'interno della nota diffusa da Palazzo Chigi, si lavorerà infatti "a un provvedimento normativo urgente che contenga le necessarie semplificazioni e deroghe e accelerando i lavori essenziali per fronteggiare la siccità". Il tutto anche grazie alla nomina di un commissario straordinario" con poteri esecutivi rispetto a quanto programmato dalla Cabina di Regia", come già anticipato precedentemente dal ministro Lollobrigida.

Uso responsabile dell'acqua: nuova campagna di sensibilizzazione

Sarà infine avviata una "campagna di sensibilizzazione sull'uso responsabile della risorsa idrica" , sulla scia di quanto già avvenuto la scorsa estate sul Garda. La stessa Acque Bresciane nel luglio 2022 aveva infatti diramato un decalogo con i dieci consigli per il risparmio idrico, così che ognuno potesse contribuire nel suo piccolo al superamento dell'emergenza.

Questi i piccoli accorgimenti che ognuno di noi può mettere in pratica nel quotidiano:

  • Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti o ti radi
  • Fai la doccia, non il bagno
  • Applica il rompigetto ai rubinetti
  • Fai la lavatrice e la lavastoviglie solo a pieno carico
  • Non scongelare gli alimenti sotto l'acqua corrente
  • Controlla regolarmente il contatore
  • Ripara i rubinetti che gocciolano
  • Lava le verdure lasciandole a mollo, non usare l'acqua corrente
  • Riutilizza l'acqua per annaffiare l'orto, i fiori o le piante
  • Non lavare l'auto con l'acqua potabile di casa

La soddisfazione del comparto agricolo e le nuove richieste

Interventi quelli studiati all'interno del Piano Idrico Straordinario nazionale che sono stati accolti con soddisfazione dal comparto agricolo, nonostante la richiesta di attivare ulteriori misure vista la portata dell'emergenza.

"È importante l'impegno del Governo sulla semplificazione anche per accelerare la realizzazione delle infrastrutture di cui il Paese ha bisogno, in una situazione in cui viene intercettata e raccolta solo l'11% dell'acqua piovana - come dichiarato dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini - Finalmente è stato affrontato il tema dell'acqua non solo come emergenza ma anche per consentire la programmazione necessaria per gestire una risorsa essenziale per l'intera collettività attraverso una Cabina di Regia tra tutte le istituzioni interessate a livello nazionale e territoriale".

"Gli agricoltori - conclude infine il presidente Prandini - sono impegnati a fare la propria parte per promuovere l'uso razionale dell'acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l'innovazione con colture meno idroesigenti, ma non deve essere dimenticato che l'acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi civili industriali ed agricoli senza i quali sono a rischio la sopravvivenza del territorio, la produzione di cibo e la competitività dell'intero settore alimentare".