Nei giorni scorsi la Comunità del Garda aveva avanzato una richiesta per la riduzione degli scarichi di acqua del lago, in particolare dall’edificio regolatore di Salionze, vista la crisi idrica che si protrarrà con ogni probabilità ancora per qualche settimana nel Nord Italia.

Proposta questa che è stata accolta a partire da domani, 23 luglio, da parte dell’Agenzia interregionale per il fiume Po (ente regolatore dei livelli delle acque benacensi) così come anche dal Consorzio del Mincio: una novità che porterà una graduale riduzione della portata dei deflussi, che dai 70 metri cubi al secondo stabiliti al termine di giugno passerà inizialmente a 60, per poi diminuire ulteriormente nei prossimi giorni fino a 55 metri cubi al secondo.

Una modifica assolutamente vitale per gli equilibri del territorio dal punto di vista idrico, visto e considerato come nell'ultimo mese il livello lacustre abbia accusato una forte diminuzione, pari a oltre 30 centimetri: si è infatti arrivati alla quota di 43 cm sopra lo zero idrometrico di Peschiera, quando invece circa un mese fa si attestava intorno ai 75 cm.

Quota tale da rendere necessario un intervento tempestivo per modificare la situazione attuale, in particolar modo in previsione del mese di agosto, quando un ulteriore abbassamento dei livelli dal Garda potrebbe provocare maggiori problemi non solo all'agricoltura del bacino padano, ma anche alla navigazione interna sul lago per il trasporto pubblico, servizio fondamentale soprattutto in alta stagione turistica.