(Foto di Antonello Perin)

Elisa Visentin non ha paura di fare gli straordinari. Sabato sera ha terminato intorno alle 20.30 la sua semifinale contro Gloria Ceschi al “Trofeo Sirmione – La perla del Lago di Garda”, eliminando la grande favorita del torneo dopo una battaglia di oltre tre ore.

Nemmeno il tempo di godersi il successo ed è partita subito alla volta di Milano, dove domenica mattina ha trascinato il suo Circolo Tennis Rovereto nella gara d’andata dei play-off di Serie B2, giocando (e vincendo) sia in singolare sia in doppio nel 4-0 contro l’Harbour Club. Ha finito il secondo match intorno alle 15, si è subito messa di nuovo in auto per tornare a Sirmione e alle 18.30 è scesa in campo per la finalissima sul Garda contro la sorpresa del torneo Rubina De Ponti.

Un autentico tour de force che però non le ha impedito di mettere le mani sul titolo dell’Open da 5.000 euro di montepremi della Polisportiva Sirmione, chiuso con un successo per 7-5 6-1. Una vittoria meritata per il gran bel tennis messo in mostra sin dal suo esordio di giovedì, con tante soluzioni e una varietà rara da trovare a livello femminile.

Oltre alla sua soddisfazione, resa più dolce dai tanti impegni del week-end, è grande anche quella degli organizzatori della Polisportiva Sirmione, che dopo due anni di stop (a causa della pandemia) hanno riproposto un torneo nato nel 2019 con grandi ambizioni, confermate da un’edizione di successo con quasi 60 giocatrici di seconda categoria, tanti incontri di qualità e un pubblico molto numeroso nelle fasi finali.

“Il bilancio – dice Camillo Lombardini, direttore del torneo – è super positivo: siamo contentissimi di come è andata, sotto tutti i punti di vista. Abbiamo assistito a un torneo spettacolare e ricevuto tanti complimenti da parte delle giocatrici. La scelta di ridurre le partecipanti a 64 è stata azzeccata, perché ci ha permesso di dare la giusta importanza a tutte le sfide. Non vediamo l’ora di ripetere la manifestazione in futuro, magari facendo anche un pensiero al salto a livello internazionale. Ma è presto per parlarne: intanto ci godiamo questo successo, poi valuteremo come muoverci”.