Come inizialmente paventato a poche ore dall'esito delle elezioni amministrative a Sirmione, che hanno visto la riconferma a sindaco di Luisa Lavelli, si prospetta un complesso strascico a causa della decisione dei candidati Marcello Bertoldi e Roberto Campagnola di fare ricorso a causa di alcune irregolarità che sarebbero state registrate presso le urne.

Partendo dal presupposto che la carica di primo cittadino è stata assegnata per una manciata di voti (una trentina di preferenze separavano infatti i tre candidati), Bertoldi e Campagnola hanno segnalato di aver riscontrato alcune anomalie durante le votazione e una volta chiusi i seggi: tra queste, come evidenziato dal Bresciaoggi, la scoperta di decine di schede contrassegnate con matita non copiativa ma cancellabile, il fatto che una presidente di seggio si sia allontanata per un breve momento lasciando solo un rappresentante della lista di Lavelli, e infine la mancata apposizione dei sigilli ad uno dei contenitori utilizzati per contenere le schede come invece previsto per legge.

In vista quindi di un possibile ricorso, i candidati "sconfitti" hanno richiesto di accedere agli atti e ai verbali relativi a tutti i seggi dove si sono svolte le votazioni, e presto si conoscerà come decideranno di gestire la situazione, che in casi estremi potrebbe anche vedere invalidato l'esito delle urne.