Nella serata di ieri, sabato 13 gennaio, i soccorritori della Guardia Costiera sono intervenuti sulla sponda veronese del Garda per recuperare due diportisti italiani usciti per un giro in notturna dal porto di Lazise con la propria unità da diporto, i quali però sono rimasti alla deriva a causa di un problema al motore, tra nebbia fitta e temperature intorno agli zero gradi.

Dopo aver lanciato un razzo rosso a paracadute, che per il sopraggiungere di un fitto banco di nebbia non è stato notato da nessuno e in considerazione del fatto che un altro loro amico, contattato per raggiungerli con un secondo natante, si è dovuto fermare a circa 1 miglio dalla costa per mancanza di visibilità, hanno richiesto soccorso.

Immediato l'intervento della Guardia Costiera di Salò per individuare le unità in difficoltà e ferme nel pieno di una fittissima nebbia, utilizzando le strumentazioni radioelettriche di bordo. Raggiunto il primo diportista alla deriva, è stato affiancato e condotto verso la seconda unità da diporto, per poi rimorchiarla e condurle fino a Pacengo di Lazise intorno alle ore 22 circa.

Si ricorda che in caso di emergenza è fondamentale contattare la sala operativa della Guardia Costiera, tramite il 1530, ovvero il 112 NUE, senza richiedere a terzi assistenza, come avvenuto in questo caso, ove l’amico dei diportisti si è trovato anch’egli in difficoltà, rendendo, quindi, doppia l’attività di soccorso, poi, comunque, portata a termine da parte degli uomini della Guardia Costiera.

Ph: Nucleo Guardia Costiera Lago di Garda - Salò