"Com'è giustificabile che proprio un'Amministrazione cerchi di fare lo slalom con le regole?".

Arrivano direttamente dalla lista civica "Ritrovo Lonato" le critiche nei confronti del Comune di Lonato per l'attuale situazione del Chiosco Madai, relativa in particolare al progetto di ristrutturazione presentato alla Soprintendenza lo scorso anno e in seguito bocciato a causa del mancato rispetto dei vincoli edificativi.

Vengono infatti chieste delucidazioni al Comune in merito al rispetto delle Norme Tecniche di Attuazione del PGT che prevedono un'altezza massima dei pergolati di 2,50 metri, "visto che da progetto sembra che l'altezza sia di m 2,70? Tutti i volumi sono realmente 'legittimi'?" viene chiesto tramite una nota stampa.

Da qui dunque l'attacco nei confronti del lavoro dell'Amministrazione: "Com'è possibile che il progettista, l'arch. Buzzi (anche estensore del PGT di Lonato), e l'Assessore all'Urbanistica Monica Zilioli non siano stati "accorti" ai vincoli e alle regole del PGT che loro stessi hanno determinato?" si chiedono i rappresentanti di "Ritrovo Lonato".

Nel mirino il progetto fin dal 2018, quando è arrivata la proposta di Project Financing dalla gestrice del chiosco, e che venne stoppato dopo che il Comune aveva dichiarato "che il volume dell'immobile è di mc 568,14 a fronte del reale che è di mc. 269,78 tant'è, che per "sistemare la faccenda", nel Consiglio Comunale del giugno 2022 si tenta una variante urbanistica per raddoppiare il volume reale".

Resta ora l'attesa per capire le tempistiche relative all'eventuale presentazione del progetto rivisto, ma le settimane che intercorrono dall'inizio della stagione turistica sono ora sempre meno.