È risultato decisivo il ritrovamento dell'auto con la quale era giunta sul Garda bresciano per identificare la donna trovata senza vita lo scorso 20 luglio lungo il litorale di Tremosine, il cui corpo affiorava sugli scogli al Largo dei Minatori a Campione, avvistato da un pescatore a bordo della sua imbarcazione.

Una tragedia derivata da un gesto estremo quella che ha visto coinvolta la donna, una 63enne residente in provincia di Trento, sulla cui morte ha contribuito a far luce un biglietto d'addio rinvenuto all'interno del veicolo.

Un'ipotesi che era al vaglio delle forze dell'ordine impegnate nelle indagini vista l'assenza di segni di violenza sul corpo, anche se inizialmente si era pensato in particolare ad un malore improvviso mentre si trovava in acqua, vista anche la moltitudine di decessi registrati sempre più nelle acque benacensi.