Nonostante una maggiore presenza e continui interventi sul territorio da parte delle forze dell'ordine, il problema dello spaccio presso il quartiere Capolaterra di Desenzano continua imperterrito a provocare preoccupazione e rabbia nei confronti dei residenti così come dei gestori delle attività, da tempo impegnati a denunciare la continua presenza di personaggi poco raccomandabili a tutte le ore del giorno e della notte.

Da piazza Garibaldi alle strade del centro storico come via Gherla, via Vittorio Veneto, via Piatti e la principale via Garibaldi, da mesi ormai vengono segnalati episodi di microcriminalità legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, tanto che in diverse situazioni alcuni cittadini sono stati anche importunati da questi soggetti, così come era accaduto purtroppo anche la scorsa estate nei confronti di alcuni anziani turisti.

Una situazione questa che ha portato gli stessi abitanti, come evidenziato stamani dal BresciaOggi, a segnalare la presenza di fenomeni di spaccio tramite alcuni cartelli affissi sui muri del quartiere, riportanti scritte come "Attenzione, presenza di tossicodipendenti, se li notate chiamate il 113" e ancora "Siete pregati di andare a spacciare e drogarvi da un’altra parte".

La denuncia della Coalizione per Desenzano dello scorso marzo

Questo pericoloso fenomeno era già stato portato all'attenzione dell'Amministrazione comunale lo scorso marzo, quando i consiglieri comunali Stefano Terzi e Andrea Palmerini della “Coalizione per Desenzano” avevano presentato un'interpellanza sui problemi legati alla sicurezza nel quartiere Capolaterra e limitrofi, chiedendo interventi al Sindaco Guido Malinverno e all'assessore alla sicurezza Pietro Avanzi.

"Diversi residenti e commercianti mi hanno contattato personalmente con messaggi che sono dei veri e proprio disperati gridi di aiuto, messaggi che raccontano una situazione di criminalità diffusa e sfacciata, quasi circondata da un’aurea di impunità" dichiarava in questa occasione il consigliere Terzi. Tant'è che il Comune era anche intervenuto aumentando la presenza di telecamere nella zona, ma ciò non ha purtroppo portato all'eliminazione del problema.

Allo stesso modo, segnaliamo come anche presso la redazione di GardaToday fossero pervenute nei mesi scorsi diverse testimonianze in particolare da diversi gestori delle attività, i quali denunciavano fenomeni di spaccio nelle immediate vicinanze dei negozi, così come anche episodi di violenza, generando in questo modo una diffusa paura soprattutto a circolare con gli incassi della giornata in orario serale.